Aumento prezzi benzina luglio 2011

aumento prezzi benzina

Gli italiani oggettivamente non ne possono più degli aumenti sul prezzo della benzina decisi dal nostro Governo. Dopo la nuova tassa per aiutare il cinema, anche l’emergenza immigrati ricade sulle tasche degli automobilisti. L’Agenzia delle Dogane ha annunciato un aumento di 4 centesimi sul prezzo dei carburanti per finanziare gli oneri dello stato di emergenza “determinato dall’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a paesi del Nord Africa”. L’effetto è immediato: gli operatori si adeguano e già questa mattina le compagnie petrolifere aumentano i prezzi raccomandati di verde e diesel di 4,8 centesimi al litro.

E’ davvero un qualcosa di imbarazzante perché i prezzi medi per acquistare la benzina ai distributori ha dei prezzi incredibili. Per acquistare un litro di benzina verde si va da 1,576 a 1,589 euro a litro. Per quanto riguarda il gasolio andiamo da 1,457 a 1,474 euro a litro.

Unica eccezione a questi rincari dei prezzi dei carburanti è rappresentata da Tamoil e TotalErg che hanno applicato un rincaro di 4 e 3,8 centesimi che con i +0,19 centesimi/litro per la tassa sul cinema per finanziare lo spettacolo risalgono leggermente.

Una decisione del genere non può che essere accolta con stupore, incredulità e rabbia. Del resto sono unanimi le reazioni. Federconsumatori ha parlato di una manovra rovinosa dato che questa manovra peserà economicamente sui cittadini in modo pesante. Anche Adusbef non è inferiore nei toni, infatti definisce l’accisa sull’emergenza umanitaria una scusa del Governo.

Quello che gli automobilisti possono fare a questo punto per cercare di risparmiare qualcosa è informarsi spesso sui prezzi delle varie pompe di benzina e magari cercare quei distributori “senza logo”.