Bimba lasciata in auto al sole: l’incidente si poteva prevenire?





L’altro giorno a Teramo una bambina di 22 mesi è stata lasciata per oltre 6 ore all’interno dell’automobile, sotto il sole. Ad abbandonarla fu involontariamente il padre, che arrivò sul posto di lavoro e scese dalla macchina dimenticando che c’era sua figlia all’interno dell’abitacolo.
Oggi la piccola creatura è ricoverata presso il presidio infantile salesi di Ancona e le sue condizioni sono gravissime: è stato necessario un intervento alla testa per un edema cerebrale, e altri interventi  sono previsti per via del peggioramento delle condizioni cliniche ai reni e ad altri organi vitali.

La bambina comunque, assicurano i medici, dovrebbe essere fuori pericolo. In seguito a quanto accaduto, molti esperti hanno cercato di dire la loro su come poter prevenire in futuro incidenti del genere. Beh, una sana educazione e senso di matura responsabilità sono comunque necessari alle persone che abbandonano bambini e animali domestici all’interno della propria auto al sole, basterebbero questi infatti ad evitare tragedie che purtroppo si compiono con una certa frequenza.
Qualcuno ha ipotizzato una tecnologia che permettesse di avvisare, magari con un allarme acustico, nel caso in cui dei corpi siano presenti all’interno di una automobile ferma al sole la cui temperatura interna superi i 50°. Un avviso, collegato, perché, ad un telefonino cellulare di una persona di riferimento, sarebbe perfetto per prevenire simili incidenti. Altri invece si affidano al vecchio pannello protettore da montare sul parabrezza della propria auto per evitare l’eccessivo riscaldamento dell’abitacolo. Uno di questi pannelli è stato rielaborato da uno studente in Brasile, che ha vinto il Gran Premio i UV Protector, ed ha preso la forma di enormi occhiali da sole. Belli a vedersi, ma il problema della prevenzione della sbadataggine di chi guida rimane.