Caro Carburanti, la Procura di Lecce apre un’inchiesta



L’aumento inarrestabile che i prezzi dei carburanti hanno subito in questa torrida estate di fuoco ha suscitato indignazione da più parti, tante pagine sono state scritte e tante voci di protesta si sono innalzate per cercare di fermare un vortice di rincari senza fine alcuna. Un crescendo di prezzi che ha portato a raggiungere picchi altissimi nei mesi più caldi dell’anno a tutto vantaggio soltanto dei produttori di carburanti.
Da oggi la questione carburanti approda anche nelle aule di giustizia, infatti, la procura della repubblica di Lecce ha aperto un fascicolo proprio relativo a questi rincari e alle cause che gli hanno scatenati.
La denuncia è stata presentata da Giovanni D’Agata, fondatore dello Sportello dei diritti, e il reato ipotizzato dagli inquirenti è quello di “rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”.

Per ora nulla di penalmente rilevante è emerso, ma l’interesse verso la questione mostrato dalle procure potrebbe far luce sulle ragioni che hanno causato questa escalation di rincari, prima di Lecce anche Palermo, su un esposto presentato dal Codacons, aveva dato il via ad un indagine proprio sulla materia in questione.

Ecco un estratto delle dichiarazioni di Giovanni D’Agata rese agli organi di stampa “L’iscrizione nel registro delle indagini pur trattandosi di un atto dovuto, lascia sperare che finalmente la magistratura potrà verificare ed eventualmente accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio. In caso positivo, lo “Sportello dei Diritti” è già pronto a costituirsi parte civile per tutelare le ragioni dei consumatori contro un fenomeno, quello del “caro carburanti” che appare anche ai non addetti del settore assai torbido e di difficile comprensione specie alla luce dei contestuali ribassi a livello internazionale del costo del petrolio a barile”