Sinergie internazionali, qui abbiamo infatti un brand rumeno, una produzione marocchina in quel di Tangeri e una tecnologia francese, permettono a questa Dacia Lodgy di arrivare sul mercato a un prezzo base di 9.900 euro, davvero concorrenziale.
Per cominciare è giusto dire che c’è molto della Renault in questa proposta da melting pot dell’auto motive, infatti il suo cuore meccanico è il 1.5 dCi da 107 CV appesantito da rapporti del cambio davvero troppo lunghi, combinati ad una massa, 1.339 kg, che diventa 1.381 con le tre file di sedili, e che potremmo tranquillamente definire importante. Segnaliamo che si deve aspettare questo quattro cilindri common rail fino ai fatidici 2.000 giri, quindi in città e in caso di sorpassi, occorre dunque affidarsi al cambio e, spesso, scalare due marce, ma è tutta questione di confidenza. Risultano invece sorprendenti le sospensioni in grado di passare sopra a qualsiasi cosa, senza farvelo notare mentre siete alla guida.
La Lodgy può inoltre ospitare sette persone di 185 cm di statura media senza troppi problemi, e anche con le tre file di sedili in posizione, resta ampio spazio per i bagagli e se raffrontata alla Dacia attuale questa proposta è un bel passo in avanti in termini tecnologici visto il suo touch screen che campeggia al centro della plancia attraverso il quale si comandano il navigatore integrato, la radio e il vivavoce Bluetooth.
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