La Ferrari alla prova del Gran Premio d’Ungheria

Hockenaim ha confermato che le modifiche alla F14T hanno messo i piloti della casa di Maranello in condizioni più agiate per affrontare la gara, anche se il risultato non è stato ottimale,. Il Gran Premio d’Ungheriapotrebbe mettere il Cavallino Rampante nelle condizioni di poter fare un buon risultato, anche grazie al fattore ambientale che vede la terra magiara una delle mete preferite dai tifosi finlandesi.

Un fattore che potrebbe giocare a favore delle Ferrari è sicuramente l’alta temperatura che ci si aspetta per domenica e che porterebbe le vetture a verificare i propri sistemi di raffreddamento. Infatti il circuito è breve e senza un vero e proprio rettilineo e pertanto sarà un banco di prova per i sistemi di recupero dell’energia (ERS). L’asfalto poi è di solito molto sporco, soprattutto durante le libere del venerdi e peggiora con il depositarsi della gomma sul circuito. Tutte condizioni che rendono incerto il risultato finale e le quote delle scommesse sulla formula 1 di questa web.

Hungaroring è la fine ufficiale della prima parte di campionato, il giro di boa dopo il quale, le scuderie non saranno più autorizzate a fare lavori in fabbrica. In questa settimana la Ferrari dovrà fare l’impossibile per dare una quadra alla vettura in modo da poterla mettere in pista in Belgio nelle migliori condizioni possibili e per regalare ai tifosi un finale di stagione dignitoso.

La gara di domenica si svolge su un circuito dove la Ferrari si è imposta per cinque volte (quattro delle quali per mano di Michael Schumacher) ed è la gara con il maggior numero di spettatori, nonostante il circuito sia stretto, breve, lento e dai sorpassi difficilissimi. La prima vittoria Ferrari è arrivata per opera di Nigel Mansell nel lontano 1989, artefice di una spettacolare rimonta, essendo partito dalla dodicesima posizione. All’inglese riuscì una vera e propria impresa, superando Senna nel testa a testa finale e andando a vincere con 25 secondi di vantaggio su Ayrton.

Dopo Mansell, il vuoto e il mito: sí, perché a riportare il Cavallino sul gradino più alto del podio fu Michael Schumacher nel 1998 con una strategia perfetta che beffò Mika Hakkinen e David Coulthard. La vittoria del 2001 ha un sapore dolce per i ferraristi: Schumacher s’impose davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello e si laureò campione del mondo con ben quattro gran premi d’anticipo.

Quella del 2004 invece è l’ultima vittoria della Ferrari, e fu un vero e proprio trionfo con record per Michael Schumacher, che andò ad eguagliare il primato di Hakkinen -9 giri veloci in una stagione- e quello di Ascari -7 successi consecutivi.

Ma Hungaroring è stata anche la prima vittoria in Formula 1 di Fernando Alonso nella stagione 2003, quando lo spagnolo riportò al successo la Renault dopo 20 anni di attesa. Quel giorno Alonso, con i suoi 22 anni e 26 giorni, divenne il più giovane vincitore di un gran premio della storia.

La Scuderia Ferrari ha anche vissuto un grosso pericolo su questo circuito quando, durante le qualifiche dell’edizione 2009, Massa venne colpito al volto da una molla staccatasi dalla BrawnGP di Barrichello. Il brasiliano andò a finire sulle barriere dopo aver perso conoscenza e terminò lì la sua stagione. Fortunatamente tutto è andato per il meglio e Massa,dall’anno successivo, è tornato regolarmente a gareggiare.