Fiat, poca fiducia nel successo delle auto elettriche



Abbiamo parlato ieri della nuova Fiat 500E, la variante con motorizzazione elettrica, sviluppata in collaborazione con Chrysler, della city car italiana. Oggi ci soffermiamo su un aspetto non secondario delle scelte strategiche future di Fiat in ambito elettrico ed ibrido. Sia Sergio Marchionne, amministratore delegato dell’azienda torinese, sia Bob Lee, vice presidente di Chrysler, hanno, infatti, affermato che l’azienda non è ancora sicura di voler investire nel settore elettrico che non garantirebbe un sufficiente ritorno economico.

Lo sviluppo della Fiat 500E, unico modello elettrico che sarà presente in listino, è dovuto sia ad una legge californiana che obbliga i costruttori di auto ad introdurre un veicolo ecologico in listino per poter vendere nello stato, sia alla volontà dell’azienda di dare un carattere più moderno e tecnologico al brand 500 che tanto bene sta facendo sul suolo americano. La 500E, infatti, a meno di sorprese, dovrebbe essere un’esclusiva del mercato d’oltreoceano.

Detto della poca convinzione di Fiat di investire sull’elettrico, è evidente che, a differenza di quanto stanno facendo molte altre case costruttrici, l’azienda italiana non sembra essere intenzionata ad introdurre sul mercato veicoli elettrici o con motorizzazioni ibride, la volontà della casa italiana sembra essere orientata maggiormente nello sviluppo di motori termici che siano in grado di inquinare di meno abbassando il livello di emissioni nocive ed i consumi medi.

Staremo a vedere se, nel corso dei prossimi mesi, Fiat continuerà a seguire questa strada o, dopo l’introduzione sul mercato americano della nuova Fiat 500E, deciderà di sviluppare nuovi modelli con unità elettriche come propulsore.