Fiat Pomigliano, risposte a breve





Sembra che Fiat abbia intenzione di proseguire i suoi investimenti nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. In questo modo la Fiat Panda sarà prodotta proprio nell’impianto campano e non più in Polonia. Anche Raffaele Bonanni, il segretario generale della Cisl, ne è convinto. In un incontro con i giornalisti al sindacalista sono state fatte molte domande soprattutto sulle intenzioni future di Fiat dopo che il referendum indetto a Pomigliano si è concluso di fatto con un pareggio tra i sindacati e Fiat. Bonanni ha detto che l’accordo ci sarà: “Tutti conoscono l’impegno dell’amministratore delegato e tutti sanno che è passata anche meno di una settimana [dal referendum]: i tempi sono normali”.

Bonanni si è espresso anche sulla Fiom, l’unico sindacato che non ha accettato l’accordo, augurandosi che nell’incontro di oggi tra i vertici Fiat e quelli Fiom si possa trovare un accordo.
Intanto anche Emma Mercegaglia, presidente Confindustria, era presente all’assemblea per gli industriali di Napoli: “Noi auspichiamo che, dopo il referendum che sottolineiamo ha visto i 2/3 dei lavoratori e tutti i sindacati tranne Fiom a favore, si possa arrivare a una conclusione positiva. Sarebbe veramente molto negativo che per problemi di vario tipo, per un sindacato che dice no non si avesse questo investimento. Lo sarebbe anche per l’indotto”.
Parole di incoraggiamento sullo stabilimento di Pomigliano d’Arco arrivano anche dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi: “Guai a noi se il Mezzogiorno dovesse perdere questa straordinaria opportunità per la quale convintamente lavoriamo”.
Nel frattempo nell’assemblea nazionale dei delegati Fiom Maurizio Landini è stato accolto da scroscianti applausi, così come Giorgio Cremaschi. Quest’ultimo ha ribadito che la vertenza di Pomigliano “deve essere la grande lotta per tutelare il lavoro nel Mezzogiorno. Assieme al lavoro devono esserci i diritti, in quanto il lavoro senza diritti non può essere considerato tale”.