Fiat – Pomigliano: l’accordo c’è





Dopo tante tribolazioni i 4.600 operai dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco hanno il loro nuovo contratto.
I sindacati infatti, ad eccezione della Fiom, hanno firmato l’intesa che, di fatto, dà il via libera all’investimento di 700 milioni di euro che Fiat utilizzerà per produrre la nuova Panda.

Da gennaio inoltre Fiat assumerà nuovi operai con la newco Fabbrica Italia Pomigliano. Questi lavoreranno nella catena produttiva della nuova Panda.
La Fiom è stato, come detto, l’unico sindacato che si è opposto all’accordo. Secondo il segretario generale Maurizio Landini, l’intesa è “un fatto gravissimo”.
Il nuovo contratto prevede infatti sì l’aumento del salario di circa 30 euro al mese, ma con situazioni di lavoro intensificate e poche pause per gli operai.
Con il nuovo contratto per gli operai di Pomigliano d’Arco vi sarà possibilità di avanzamento professionale, così come voluto dai sindacati come la Fim, inoltre verranno congelati i pagamenti per tre giorni in caso di assenteismo anomalo.
La Fiom, dal canto suo, ha proclamato una sciopero di 8 ore per il 28 gennaio per protestare contro un contratto che, secondo Landini, rende “operai schiavi, senza diritti e sotto ricatto”, aggiungendo che si tratta di “un atto antisindacale, antidemocratico ed autoritario senza precedenti, un attacco alla democrazia ed ai diritti, in contrasto con la Costituzione”.