Stamattina presso l’Unione Industriale di Torino si è tenuta la riunione tra i sindacati metalmeccanici e la Fiat a proposito dello stabilimento di Pomigliano d’Arco.
Dopo circa 3 ore, le trattative Fiat – Pomigliano sono state sospese e molto probabilmente nelle prossime ore si siglerà un accordo separato,
Nel futuro dello stabilimento Fiat di Pomigliano devono essere salvati circa 5’200 lavoratori grazie all’avvio della produzione della nuova Panda.
A detta del governatore Stefano Caldoro, l’occasione è molto ghiotta e difficilmente non verrà sfruttata in questa prospettiva.
Portare a Pomigliano il core business Fiat per le prossime stagioni, la Panda appunto, permetterebbe di riorganizzare la produzione ed il lavoro e di far fruttare al meglio i 700 milioni di euro investiti per la nuova automobile.
La Panda è attualmente prodotta in Polonia, perché possa essere prodotta in Italia occorrono condizioni operativi dell’impianto di Pomigliano D’Arco ad oggi non disponibili.
Si tratta di prendere “scelte coraggiose, che richiedono a tutti di non restare prigionieri degli schemi mentali del passato”, una scommessa da vincere, insomma, come ha ricordato il presidente della Federmeccanica Pier Luigi Ceccardi.








































