Italiani e medicinali alla guida: i dati della ricerca Linear

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Tre italiani su quattro (74%) sanno che molti medicinali non vanno presi prima di mettersi al volante ma alcuni se ne disinteressano, sottostimando i rischi per sé e per gli altri. È quanto emerge da una indagine dell’Osservatorio sui Servizi di Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, da sempre attenta a tematiche legate alla sicurezza dei guidatori. Farmaci e guida sono infatti un binomio molto pericoloso.  La nuova ricerca dell’Osservatorio, commissionata all’istituto Nextplora, descrive una popolazione tutto sommato consapevole: il 74% degli italiani non solo sa che molti dei medicinali in commercio sono sconsigliati prima di mettersi al volante, ma rispetta anche le tempistiche indicate sulla confezione. Le donne (78%) si dimostrano più coscienziose degli uomini (69%), forse perché dovendo spesso occuparsi del trasporto dei figli, sono più attente ai possibili rischi,  molto meno purtroppo lo sono i giovani tra i 18 e i 24 anni (58%), che sono anche la categoria più all’oscuro del problema (17%). Un dato allarmante è che il 13% degli intervistati, pur essendo a conoscenza dei rischi, si mette alla guida dopo aver assunto medicinali. Parliamo di un guidatore su sette, quindi sicuramente una percentuale non trascurabile.

Per quel che riguarda infine le modalità con cui gli italiani si informano dei possibili effetti collaterali dei medicinali, per l’88% degli intervistati il foglietto illustrativo all’interno delle confezioni resta sempre il mezzo migliore per conoscerli, mentre solo il 6% chiede notizie a riguardo al proprio medico o farmacista. Da rilevare che in nessun caso chi gestisce le nostre strade e autostrade e i servizi connessi sembra preoccuparsi di farlo.