Mercato Auto: a febbraio vendite in calo del 35,5% senza le chilometro zero





La situazione del mercato dell’auto in Italia sta toccando picchi negativi probabilmente impensati anche solo pochi mesi con un calo costante che rientra in un trend negativo che sembra essere oramai inarrestabile. Un calo talmente forte che spinge le parti interessate del settore a guardarsi intorno per cercare di trovare, al più presto possibile, una soluzione al problema.

Se nel mese di gennaio la perdita, in rapporto al non eccelso primo mese del 2011, era stata del 17%, oggi, secondo i dati rilasciati da Federauto, che non considerano ancora le vetture a km 0, che però non dovrebbero spostare di molto i risultati, il settore dell’auto italiana ha perso, in termini di vetture immatricolate nel confronto febbraio 2011 – febbraio 2012, il 35,5%.

Il dato è molto preoccupante e viene aggravato dalle previsioni che parlano di un totale di immatricolazioni previste per il 2012 pari a circa 1,5 milioni di vetture contro i 2 milioni necessari per garantire la sopravvivenza della filiera del settore.

Ecco quanto dichiarato, in una nota ufficiale riportata dagli organi di stampa, da Filippo Pavan Bernacchi, presidente Federauto che si presta ad un’analisi globale dello stato del settore italiano provando a dare una spiegazione sulla crisi ed evidenziando l’importanza che il settore dell’Automotive ha nei confronti dell’economia italiana

“Purtroppo il settore dell’Automotive, che in Italia fattura l’11,6% del Prodotto Interno Lordo, contribuisce con il 16,6% al gettito fiscale nazionale e da lavoro a 1.200.000 persone, pare sia stato abbandonato a se stesso. Questo nonostante il primo danneggiato sia proprio lo Stato, che nel triennio 2009-2011 ha introitato ben 2,5 miliardi in meno tra IVA e tasse varie”