Mercato auto in ripresa nel mese di Maggio

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Buone notizie dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che ha comunicato i dati di vendita relativi al mercato auto nel mese di Maggio. Negli ultimi 13 mesi passati si è registrato un forte calo, costante, di mese in mese, che aveva registrato il peggiore dato degli ultimi 15 anni nel mese di Marzo. Ora i nuovi dati si sono rivelati essere confortanti. Il mercato dell’auto in Italia è infatti finalmente in crescita, con un aumento del 3,58% delle immatricolazioni con 170.603 vendute rispetto alle 164.704 registrate nel mese di Maggio dello scorso anno.

I più sorridenti tra gli operatori di mercato sono senz’altro gli analisti di FIAT che vedono registrare un aumento ancora maggiore rispetto al trend globale. Le immatricolazioni della casa torinese sono infatti aumentate 4,58% con 51342 auto vendute ed un incremento di oltre 2000 unità rispetto al mese di Maggio dello scorso anno. Quest’ulteriore crescita di FIAT si accompagna anche ad un aumento della quota di mercato del produttore italo americano che salita dal 29,8% al 30,1%. Un successo reso possibile, fanno sapere portavoci dell’azienda da un vasto rinnovamento della gamma avvenuto nel corso dell’ultimo anno che ha coinvolto diversi modelli di punta del marchio attirando l’interesse dei clienti italiani e permettendo la realizzazione di questi numeri, giudicati estremamente positivi anche in corrispondenza degli stenti del mercato di settore.

 

Il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi, nonostante i dati positivi di crescita registrati, va in controtendenza definendo illusoria questa crescita del mese di Maggio “per un non addetto ai lavori il +3,58% di maggio 2011, rispetto al maggio 2010, potrebbe sembrare un segnale di ripresa. Niente di piu’ sbagliato. E’ invece un dato devastante che conferma il trend negativo instauratosi nel “post-incentivi alla rottamazione” iniziato il 1ø aprile 2010. Continuando cosi’ chiuderemo l’anno a 1.800.000 immatricolazioni. Un disastro rispetto alla media degli ultimi esercizi che vedeva un mercato a 2.200.000, con punte di quasi 2.500.000. E, nonostante noi fatturiamo il 12% del PIL e nel settore autoveicoli, in Italia, tra dipendenti diretti e indotto, lavorino 1.600.000 persone, il Governo e’ assente. Non escludo a priori che il deludente risultato elettorale incassato dalla maggioranza alle recenti elezioni amministrative sia da imputare anche alla scarsa attenzione prestata a un settore essenziale come il nostro. Il 12% del PIL e 1.600.000 occupati sono numeri da capogiro. E, tra l’altro, queste persone votano!”