Multe, diminuisce a 30 giorni il tempo utile per il ricorso



Secondo quanto disposto dal decreto legislativo numero numero 150 del 2011 si accorciano i tempi utili per gli automobilisti per ricorrere al giudice di pace ogni qualvolta si riceve una multa. A partire da venerdi 7 ottobre tutti coloro che verranno raggiunti da una contravvenzione non avranno più i canonici 60 giorni di tempo per ricorrere secondo le normali procedure ma soltanto 30 giorni. Eccezione per i residenti all’estero per i quali il limite temporale dei 60 giorni resterà inalterato. Quindi tutti gli automobilisti che riterranno illegittimo un provvedimento vedranno cosi dimezzati i tempi utili per poter ricorrere al giudice di pace per provare a risolvere la questione. Il contributo di 30 euro + 8 di marca da bollo necessario per rivolgersi al giudice resta confermato.
Lapidario il commento del Codacons a questo nuovo provvedimento legislativo “Si tratta dell’ennesima ingiustizia a carico dei tartassati automobilisti, che ora avranno sempre maggiori difficoltà a impugnare una multa. Occorrono giorni  perché un principiante possa capire come si fa un ricorso e se esistono i presupposti per impugnare. Per non parlare dei tempi tecnici per avere la documentazione dai vigili, dalla foto dell’autovelox o della durata del giallo al semaforo”. A conti fatti si tratta di un nuovo provvedimento che rischia di andare contro gli interessi degli automobilisti, già colpiti pesantemente dall’aumento notevole del carico fiscale su tutto il comparto auto, rappresentato ad esempio dall’aumento dell’RC Auto e dell’imposta di trascrizione provinciale. A partire da venerdì un nuovo cambiamento importante segnerà il mondo degli automobilisti con l’entrata in vigore di questo nuovo, e già molto contestato, regolamento.