Prezzi benzina nel weekend, interviene il Codacons



Il Codacons è voluto intervenire, in merito al prezzo della  benzina nel weekend, invitando gli automobilisti a fare il pieno nel fine settimana dove ci sono sconti , inoltre è stato richiesto un intervento del governo sui listini, ma andiamo a vedere meglio in dettaglio.

Tutti gli italiani ormai sanno che diverse accise sui carburanti sono vecchie di decenni, ad esempio sul prezzo attuale della benzina grava ancora l’accise voluta per il disastro del Vajont, avvenuto nel lontano 9 ottobre del 1963.

Per questo motivo  l’esecutivo l’associazione dei consumatori caldeggia il boicottaggio di tutte le pompe di benzina che chiedono per un litro di verde più di 1,8 euro, come spiegato nella seguente nota “L’indicazione di lotta implica che si faccia il pieno di venerdì, sabato o domenica presso le marche che praticano la promozione e sconti e per il resto della settimana si boicottino le pompe troppo care che devono essere punite e non vendere nemmeno un litro di carburante. Non resta che organizzarsi da soli! I consumatori sono fuori dell’agenda del Governo Monti che li usa solo come carne da macello per spremerli con balzelli di ogni tipo fino a scoppiare”.

Ma la protesa non si ferma qui perché il Codacons promuove, per il prossimo 19 settembre 2012,  Uno sciopero Della Spesa:

NO ALLA SPECULAZIONE SUI PREZZI TIPICA DEL RIENTRO SETTEMBRINO
RILANCIO DEI MERCATI DEI CONTADINI A PREZZO CALMIERATO

DALLA CRISI SI ESCE FACENDO RIBASSARE I PREZZI E LE TASSE:
- ESENZIONE DALL’IMU PER LA PRIMA CASA
- NO AL PREZZO DEL PETROLIO SULLA BASE DEL BRENT LONDINESE PER FISSARE I PREZZI DEI CARBURANTI MA CONTROLLI SUOI BILANCI DI PETROLIERI E BENZINAI

SI ALL’ELIMINAZIONE DI BALZELLI ANACRONISTICI O ILLEGITTIMI COME:
- COMMISSIONI BANCARIE DI MASSIMO SCOPERTO CAMMUFFATE;
- IVA SUL GAS;
- ACCISE SULLA BENZINA PER TERREMOTI DI CENTO ANNI FA; ECC.ECC.
- CANONE E PENALI TELEFONICHE
- ATTUAZIONE DELLE PROPOSTE DEI CITTADINI INVIATE AL GOVERNO VIA EMAIL SULLA SPENDING REVIEW

No A CHI SI OPPONE ALLA LIBERALIZZAZIONI DEI TRASPORTI COME LE FS E AL CONTENIMENTO DELLE TARIFFE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI.