Rally di Lucca 2012, dopo la tragedia proseguono le indagini





Valerio Catalani e Daniela Bertoneri, i due piloti che sabato scorso sono morti a causa di un incidente che si è verificato nel corso del Rally di Lucca 2012, forse potevano essere salvati. Entrambi non sono morti per le lesioni riportate, ma probabilmente per gli effetti del rogo della loro Peugeot 207 S2000. Sono rimasti in vita per quei tre minuti trascorsi tra l’impatto e le fiamme, prigionieri nell’abitacolo della vettura rovesciata e incastrata a bordo strada. Ad ucciderli, dopo averli storditi, sono stati i fumi tossici delle fiamme.

Sono morti asfissiati, ma la certezza scientifica arriverà solo dai riscontri tossicologici. Sono queste le conclusioni alle quali sarebbe giunta l’autopsia eseguita dal medico legale Stefano Pierotti su incarico del pm Elena Leone. Un esame proseguito per sei ore e mezza.

Al momento non ci sono indagati. Il pm ha nominato il super perito che dovrà chiarire i vari aspetti della tragedia. Intanto sono al vaglio della Polizia stradale di Lucca i video ripresi dalle camera car dei vari equipaggi, utili a ricostruire  tempi e dinamiche. I primi equipaggi passati dopo la coppia, a distanza di un minuto, hanno dichiarato di non aver visto bene la vettura ribaltata a bordo strada o di averla notata senza comprendere che si trattasse della Peugeot 207. Ad una più approfondita analisi gli inquirenti sembrano scartare l’ipotesi di un guasto alla ruota posteriore sinistra o di un suo parziale distacco.

Nessun riscontro neppure all’ipotesi secondo cui esisterebbe una foto della Peugeot incidentata appoggiata su una fiancata a bordo strada, prima di rotolare e capovolgersi. Gli agenti hanno acquisito anche il video amatoriale di una spettatrice, dove si vede il testacoda della Peugeot circa 500 metri prima dello schianto.