RC Auto 2011, aumenti sino al 35%





Servirebbe a breve una vera riforma di sistema per risolvere il problema dei continui aumenti della Rc auto in Italia, che nello scorso anno 2010 hanno fatto registrare un +35% solo considerando i motocicli. La situazione è ben nota e purtroppo tristemente nota alle autorità competenti oltre che naturalmente ai consumatori che vedono incrementare di anno in anno le quote assicurative da sborsare senza avere un ottimo riscontro.

Le parole del Presidente Antitrust Antonio Catricalà sono molto chiare e precise e testimoniano la verità di questa inefficienza del sistema italiano che riversa le proprie spese sulle tasche dei consumatori che spesso si trovano in condizioni di difficoltà anche per quanto riguarda i risarcimenti in caso di incidente, non sempre facili da ottenere. I dati ufficiali riportati dalle indagini di settore riportano un rincaro generalizzato dell’RC auto in tutta Italia, in costante e progressivo aumento contrariamente al trend degli altri Paesi dell’Unione europea, oltre che una netta differenziazione geografica: al Sud gli assicurati pagano in media il 20% in più rispetto a tutti gli altri clienti.

Dal quadro emerso sembra proprio che il rincaro sia dovuto a pesanti inefficienze portate avanti nel tempo da tutto il comparto assicurativo, senza contare che purtroppo le compagnie assicurative cercano di contenere il proprio deficit riversando le spese aggiuntive sugli assicurati, che si trovano a dover corrispondere premi aumentati del 25% per assicurare un autoveicolo e addirittura del 35% per i motocicli.
Secondo Catricalà serve con urgenza una modifica di tutto il sistema che possa rilanciare anche la competizione tra le imprese per poter offrire un servizio migliore.