Ricariche auto elettriche Italia: proposta Acea



L’Acea, associazione che riunisce le principali case automobilistiche europee, ha annunciato che entro il 2017 dovrà essere sviluppato e reso perfettamente operativo un sistema comune di ricarica per le vetture elettriche, indipendentemente dal marchio, dal distributore e dal Paese di provenienza, un po’ come sancito mesi fa per il settore della telefonia. In particolare, è stato stabilito che sia che si tratti di ricarica tradizionale o veloce, sia di alimentazione a corrente alternata o continua, dovrà comunque essere utilizzato un bocchettone compatibile con tutti i modelli che entreranno in circolazione entro quella data. Nel documento dell’associazione che sancisce l’importante decisione, sono presenti anche una serie di indicazioni per standardizzare il sistema di ricarica della vettura tramite la rete elettrica.

Per Ivan Hodac, segretario generale dell’Acea,  si tratta di “un importante passo verso una più ampia introduzione di veicoli elettrici in Europa e apre la strada per una soluzione unica in tutto il mondo. Oltre a soddisfare i più elevati standard di sicurezza, il nuovo sistema è facile da usare e, di conseguenza, fornirà prevedibilità agli investitori, consentendo di ridurre i costi”. Secondo le stime degli esperti, le vetture elettriche dovrebbero arrivare a ricoprire una quota di mercato compresa tra il 3% e il 10% nel periodo 2020/2025. Molto interessati all’acquisto sembrerebbero sorprendentemente più degli europei, cinesi ed indiani.  La crescita al momento è frenata dai costi ancora piuttosto alti, dai dubbi sull’affidabilità delle batterie, dalla impossibilità di ricaricare ovunque e dai chilometri di autonomia ancora troppo scarsi tra una ricarica e l’altra (si parla di circa 160 km).