Terremoto Roma 11 maggio 2011, rifugiatevi nelle automobili!





Narra la leggenda che in quel dell’11 maggio 2011 un violento terremoto colpirà la città di Roma, un terremoto che molto probabilmente attaccherà nel sonno gli abitanti della capitale d’Italia. Le strade si squarceranno, i Monumenti crolleranno e le abitazioni collasseranno su sé stesse.
L’apocalisse arriverà nella bella Roma, migliaia di morti in tv, per molti il vivere di un trauma che negli ultimi anni ha colpito in ogni parte del mondo, portando distruzione e terrore.

La leggenda fu cantata da un ricercatore solitario, i cui lumi nel passato, in quel dei primi anni del secolo scorso, lo portarono a perseguire la miracolosa strada del fare l’indovino. Egli infatti, tale Cavaliere Ufficiale Al Merito Della Repubblica Italiana Dottor Raffaele Bendandi, indovinò per ben due volte, in circa 50 anni di pronostici, la data esatta di due terremoti che colpirono le città d’Italia.
La scienza non gliene diede atto né mai le sue teorie furono intrise d’un riconoscimento alcuno, per molti si trattava d’un gioco, per altri d’una fortunosa coincidenza, fatto sta che le popolazioni meno avvezze al lume della ragione e più inclini alla divina (s)provvidenza, prestano orecchio alla storia del Bendandi e ad oggi si lasciano ancora incutere del terrore per quella fatidica data. L’11 maggio 2011 contiene tanti nefasti numeri nella sua maledizione, come quelli dell’11 settembre 2001, e di altre ripetute negli Inferi, che ormai, la scelta è fatta: vi sarà un terremoto in quella data e Roma scomparirà dalla faccia della Terra.
I più audaci non lasceranno la città, ma resteranno ad abitare all’interno della propria automobile. Sicché gli abitacoli di oggi permettono connessioni ad Internet, servizi di igiene personale, ampli spazi per la famiglia e sicurezza garantita dagli alti enti del settore, la buona vecchia macchina personale ci terrà al sicuro dal terremoto e dai mostri che usciranno dalle viscere della Terra. E a coloro che non ancora hanno capito che mai il Bendandi scrisse di questa data nei suoi manoscritti, ma che questa fobia nient’altri è che una debole amarezza della coscienza collettiva, suggeriamo di portarsi in automobile anche un paio di romanzi da leggersi, magari storie aventi a tema la fine del mondo, o altre di grande paura, che tutti i vostri coinquilini all’interno della 5 porte potranno ascoltare e goderne in silenzio, prima che il terremoto li circonderà e loro, sopravvissuti, diranno: “ah, stolti tutti, che non avevano creduto nel sortilegio del Bendandi!”.