Prius in latino vuol dire “arrivare prima” ed è per questo che nel 2009 l’ibrida Toyota è già giunta alla terza generazione indicando una strada che oggi tutti i costruttori seguono: accoppiare il motore a combustione interna con uno elettrico.
Presentata nel 1997 per la prima volta, la Prius ha venduto nel mondo quasi 1,3 milioni di esemplari (268 mila solo nel 2008) – dei quali 130 mila in Europa, dov’è stata introdotta nel 2000, e 6.500 in Italia – e arriva a 6 anni di distanza dalla seconda generazione con obiettivi di vendita ancora più ambiziosi: 500 mila unità all’anno, con una crescita dei mercati nei quali è disponibile da 44 a 80.
L’ibrida Toyota ha raccolto dai 61 giurati riuniti in una stanza del centro fieristico in cui si svolge in questi giorni il Salone di Tokyo: 433 voti contro i 391 totalizzati dalla rivale Honda. È molto significativo comunque che le prime due contendenti fossero entrambe ibride, su una rosa di modelli che includevano la Nissan 370 Z, la Volkswagen Golf, la Mercedes Classe E nonché l’italiana Alfa Romeo MiTo. Terza si è piazzata la Golf, quarta la Mitsubishi i-MiEV, a propulsione elettrica e solo quinta la Mercedes.




































