30 all’ora a Bologna: i primi dati segnano – 21% di incidenti

Il limite di velocità a 30 all’ora a Bologna continua a far discutere, molti automobilisti si lamentano e anche la politica si divide e non perde occasione per litigare, specie come prevedibile tra diversi schieramenti che naturalmente hanno differenti visioni.

Limite di velocità a 30 all'ora
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Ad alcune settimane dal discusso limite di velocità, che ha fatto discutere in particolare a Bologna, ma che non è un caso isolato nel nostro Paese, arrivano ora i primi dati concreti sui quali si può avviare una discussione, forse un po’ più sensata o comunque consapevole.

L’applicazione dei limiti di velocità a 30 km l’ora ha fatto registrare infatti i primi dati positivi: a Bologna nelle prime due settimane dall’applicazione del discusso limite, da molti considerato troppo basso, gli incidenti stradali sono diminuiti del 21%.

Il dato è interessante e decisamente incoraggiante, specie se confrontato con quello dello scorso anno, nel medesimo periodo.

Velocità a 30km/h e incidenti in calo

Limite di velocità a 30 all’ora a Bologna, incidenti diminuiti del 21%
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Sicuramente le discussioni e le critiche non si fermeranno, ci sono tante variabili in gioco, non solo quella della sicurezza. Traffico, inquinamento, tempi dilatati per gli spostamenti e naturalmente anche questioni meramente ideologiche. Difficilmente si troverà una soluzione che possa accontentare tutti.

Quel che è certo, per ora, è che a Bologna, uno dei centri con limiti di velocità a 30 all’ora, sui quali più si è discusso di recente, dopo l’applicazione del limite di velocità si è registrato un trend davvero importante e positivo, con un calo significativo nel numero di incidenti sulle strade cittadine.

Stando ai dati raccolti, elaborati e ora comunicati dal Comune di Bologna, nelle ultime due settimane si sono registrati 25 incidenti in meno rispetto a quanto era avvenuto nello stesso periodo dello scorso anno, quindi un calo di sinistri del -21%.

Che sale al -27,3% di incidenti con pedoni coinvolti. Ad ogni modo gli incidenti che ci sono stati hanno solo in pochi casi avuto dei feriti, sempre con lesioni lievi e non c’è stato nessun caso di morte. L’anno scorso i numeri erano diversi, con 77 incidenti con feriti e anche 1 con un morto.

Limiti a 30, quale futuro?

I limiti a 30 km/h in ampie aree delle zone urbane ed extra urbane avranno un futuro, diventeranno la normalità in Italia? Decisamente è presto per dirlo e probabilmente bisognerà fare tutti uno sforzo per capire se è davvero questa la strada da percorrere e nel caso trovare un terreno comune sul quale confrontarsi, senza troppe ideologie.

Quel che è certo è che i dati bolognesi non si possono ignorare e sono per molti versi incoraggianti, come li ha definiti anche l’assessore alla Mobilità, Valentina Orioli, che li ha commentati con soddisfazione.

I dati comunque dovranno essere consolidati e per confermare il trend bisognerà aspettare almeno 6 mesi e poi riaprire la discussione, si spera in modo più costruttivo rispetto a quanto visto nel recente passato.

Intanto gli studi che confermerebbero come viaggiare a velocità più basse renderebbe le strade più sicure si moltiplicano, ma per confermarne l’effettiva bontà, servono dati, come quelli che si stanno producendo e raccogliendo a Bologna.