Abarth 595, la “piccola ma cattiva” festeggia 60 anni

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
04/10/2023

Uno dei modelli più iconici della storia della casa dello Scorpione taglia un traguardo importante: ecco la sua storia.

Abarth 595 festeggia 60 anni
Abarth 595 festeggia 60 anni – Foto credits Abarth press

Nella storia delle auto Abarth occupa un posto speciale. La casa dello Scorpione, infatti, è una delle più amate dagli appassionati di auto sportive tanto che, ancora oggi, i suoi modelli sono tra i più ambiti dagli amanti del genere. Tra le vetture più apprezzare c’è senza dubbio Abarth 595, la “piccola ma cattiva” che, nel settembre del 1963, fu presentata al mondo. Proprio quella vettura compie quest’anno 60 anni; una ricorrenza che la stessa casa fondata da Carlo Abarth ha voluto festeggiare offrendo, in occasione dell’anniversario e per tutto il mese di ottobre, gratuitamente nel prezzo della vettura, il “pack competizione” del valore di 2.500 euro che comprende i cerchi in lega da 17″ SuperSport, i sedili sportivi Sabelt con guscio in carbonio ed il Badge “Competizione”, esaltando così il carattere sportivo del mitico modello.

La storia di Abarth 595

Una storia iniziata sessant’anni fa quando Carlo Abarth presentò al mondo delle quattro ruote la Fiat-Abarth 595. Questa, infatti, era basata sulla Fiat 500 D e prendeva il nome dalla sua cilindrata, che era stata aumentata grazie ad un lavoro sui cilindri e sui pistoni e sui loro materiali completamente nuovi. Questo modello si differenziava dalla “classica” vettura Fiat prima di tutto per alcuni particolari estetici poi diventati mitici come, ad esempio, la  griglia anteriore traforata tipo 850TC, la scritta “Fiat Abarth 595” in metallo lucido sul retro e sul cofano e l’orgogliosa scritta “World Champion” sul lato destro. che omaggiava i primati delle Officine di Corso Marche.

Lo spirito corsaiolo, poi, era ulteriormente sottolineato dalla coppa dell’olio maggiorata in alluminio che sporgeva sotto il fascione posteriore e dalla marmitta sportiva a doppia uscita tipo “Record Monza”. Un vero e proprio concentrato di potenza, la Abarth 595, che oltre alle modifiche estetiche poteva contare anche su un incremento di potenza rispetto al modello da cui traeva ispirazione del 30% con 27 CV a 5.000 giri e una velocità massima raggiunta di 120 km/h, un valore non certo indifferente per l’epoca.

Un mese dopo, poi, Abarth decise di presentarla al pubblico al Salone di Torino. Una mossa che si rivelò un successo anche grazie alla possibilità offerta da Abarth, grande esperto di business e di motori, di offrire ai visitatori che affollano i padiglioni dell’esposizione torinese un coupon per una prova su strada della nuova arrivata. L’iniziativa fu un successo senza precedenti tanto che, proprio sfruttando l’onda emotiva di quell’idea, carlo Abarth annunciò l’intenzione di produrre le prime 1.000 Fiat-Abarth 595 destinate all’omologazione sportiva.

L’anno dopo arrivò la sua naturale evoluzione con la presentazione, al Salone di Ginevra del 1964, la Fiat-Abarth 695, seguendo quel concetto di aggiornamento tecnico che divenne presto un pilastro della tradizione Abarth. Successivamente, il fenomeno dei kit di trasformazione permise di apportare le principali migliorie Abarth sulle vetture Fiat di serie, trasformandole sia meccanicamente che esteticamente.

La gamma attuale di Abarth

Fu proprio questo modello, insieme alla 695, a trasportare Abarth in una nuova dimensione. La stessa nella quale si ritrova anche oggi la casa dello Scorpione, simbolo di sportività made in Italy e capace di entrare nella storia dell’automobilismo italiano e non solo, tanto che, anche ai giorni nostri, la gamma Abarth oltre alla Nuova Abarth 500e, comprende l’Abarth 595 da 165 CV e la 695 da 180 CV con entrambi i modelli che offrono prestazioni da urlo, uno scarico ruggente e uno stile audace dando le stesse emozioni di allora.

Abarth 595
Abarth 595 – Foto credits Abarth press

Abarth, anche dopo 60 anni dal lancio della sua primissima vettura, si conferma una delle case sportive con il maggiore appeal, capace di suscitare emozioni in tutti gli appassionati portando avanti quella tradizione che, 60 anni fa, portò alla nascita di uno dei miti a quattro ruote come Abarth 595, la “piccola ma cattiva” dal fascino intramontabile.