Alla scoperta della Valle d’Aosta in estate: 5 giorni tra castelli, vini e montagne
Alla scoperta delle meraviglie della Valle d’Aosta in estate con un on the road in auto di 5 giorni tra castelli, vini e montagne tra paesaggi incantevoli e tradizioni. L’occasione perfetta per godere del fresco di valli incontaminate e visitare borghi suggestivi sia in famiglia, che con amici ma anche con la dolce metà tra romanticismo e relax.

L’estate è il momento giusto per staccare la spina ma anche per conoscere luoghi ancora inesplorati, godendo di maggiore relax. Oltre mare, spiagge e destinazioni bagnate da acque cristalline, c’è tutto l’entroterra ugualmente suggestivo e attrattivo tra tradizioni enogastronomiche, storia e borghi arroccati. Tra le regioni più belle per un on the road estivo in auto figura la Valle d’Aosta, imperdibile sia per le sue bellezze naturalistiche che per un clima sempre piacevole e per un’offerta turistica di altissimo livello. Scopriamo le tappe da visitare e in particolar modo,
Alla scoperta della Valle d’Aosta in estate: itinerario e cosa vedere
La Valle d’Aosta è una delle regioni più amate del nord Italia, sia in inverno quando il turismo è ricco per i comprensori sciistici e gli sport da praticare ma anche d’estate per rilassarsi tra la bellezza dei borghi, spa, percorsi immersi nella natura o semplicemente perdersi tra i vari borghi arroccati sulle vette più belle. L’itinerario che proponiamo in auto dura 5 giorni tra spostamenti comodi, l’ideale per una sosta rilassante in famiglia, un’avventuroso in the road tra amici o anche in coppia, con destinazioni molto suggestive e romantiche tra laghi, castelli e scorci mozzafiato.
Primo giorno: Aosta

Il nostro itinerario in Valle d’Aosta non può che partire da Aosta, la città più grande e rappresentativa ma non per questo priva di storia e attrazioni da visitare. Considerata la “Roma delle Alpi” proprio per le sue bellezze senza tempo, ha tanto da offrire in ogni stagione a partire da una suggestiva passeggiata nel suo centro storico, di tipica influenza romana. Si inizia da piazza Chanoux dedicata al martire della resistenza Émile Chanoux, ucciso dai nazisti nel 1944. Qui i cittadini si incontrano il pomeriggio per chiacchierare, mentre i turisti ne approfittano per una pausa di gusto o un po’ di shopping. Al centro svetta il Monumento all’Alpino e l’Hôtel des États, nel 1700 sede del parlamento cittadino presieduto dal re.
L’influenza romana si scorge in ogni passo, con numerosi monumenti che saltano all’occhio. Tra questi il Teatro Romano con la facciata alta 22 metri e l’Anfiteatro, oggi all’interno del complesso del Convento di Santa Caterina, passando per il Ponte Romano e l’area funeraria di Porta Decumana, luogo di sepolture nel Medioevo. Imperdibili sia il particolare Criptoportico forense, una galleria sotterranea in tufo considerata da collegamento a due templi, insieme alla Collegiata e chiostro di Sant’Orso in stile romanico. La giornata non può che terminare con una degustazione dei prodotti tipici quali carni, tartufi, vini autoctoni e formaggi come la buonissima fontina.
Secondo giorno: Fenis

Da Aosta si imbocca la E25 e in 20 chilometri si giunge agevolmente a Fenis, borgo medioevale arroccato e incastonato tra le montagne, che sembra appena uscito da una favola. Qui l’atmosfera è d’altri tempi, la vita è lenta ben lontana dal caos e dall’overtourism anche in estate. Le attrazioni da visitare sono tante ma bisogna assolutamente iniziare dall’iconico Castello di Fenis che domina la vallata, con un particolare colpo d’occhio tra profumi e colori in estate. La struttura è interamente visitabile partendo dal bellissimo cortile interno con un imponente scalone semicircolare e balconate in legno molto suggestive, riprendendo lo stile valdostano.
All’interno è possibile approfondire le sale d’armi, il grande salone, la cucina, la dispensa e lo studio. Al primo piano invece, si può entrare a visitare la cappella, la sala di rappresentanza e le camere degli antichi Conti. Ma Fenis non è solo il suo castello: ogni stradina composta da case colorate, fiori e ciottoli è una meraviglia per gli occhi, luogo ideale anche come snodo dei percorsi di trekking in Val Calvalitè e sul Sentiero dei Pescatori. Un’altra attrazione imperdibile è il Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione, presso la splendida Villa Malva.
Terzo giorno: Gressoney-Saint-Jean

Prima di proseguire con il nostro itinerario alla scoperta della Valle d’Aosta, è bene fare una sosta per controllare i livelli della benzina e della pressione delle gomme. Si può poi proseguire alla volta della meravigliosa Gressoney-Saint-Jean imboccando la A5 per 65 chilometri. Dopo un’ora si aprirà davanti agli occhi un panorama magnifico, con il Monte Rosa che fa da sfondo nella meravigliosa Valle del Lys. Il borgo è unico nel suo genere, al centro di numerosi luoghi da visitare. Si inizia dal centro storico con i due luoghi di ritrovo più iconici, Ondre Platz e Obre Platz, con la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, con un portale gotico molto particolare.
Si prosegue con il Museo Regionale della Fauna Alpina, perfetto per una full immersion tra la natura incontaminata della zona e della regione approfondendo le caratteristiche del territorio, l’ideale anche per i più piccoli. Ancora da visitare lo splendido Castel Savoia, che sembra la location delle più grandi fiabe Disney, in una posizione particolarmente panoramica a picco sulla vallata e a due passi dai ghiacciai. La struttura fu nel passato ritrovo per l’alta società dell’epoca, ospitando anche lo scrittore Giosuè Carducci. Formata da due piani è interamente visitabile, insieme al bellissimo giardino botanico esterno e al maniero.
Quarto giorno: Bard

Imboccando la Ss26 per 35 chilometri e costeggiando il monte Nery alto ben 3070 metri, si giunge in circa 45 minuti a Bard, altro borgo imperdibile del nostro itinerario. Lo stesso è particolarmente conosciuto per il suo omonimo castello, completamente arroccato al centro della cittadina, per un colpo d’occhio unico. D’estate, lambito dal sole, è perfetto per foto suggestive ma anche per trascorrere una mattinata tra storia e tradizioni. Viene considerata la Gibilterra delle Alpi, ex fortezza militare che vanta una posizione molto strategica. Non solo la struttura è interamente visitabile ma al suo interno include anche il Museo delle Alpi, il Museo della Montagna e il Museo delle Fortificazioni, ospitando ogni anno mostre temporanee, concerti e grandi spettacoli internazionali. In città c’è tanto da visitare, per una passeggiata suggestiva nel centro storico.
Ci si può poi soffermare alla Casa del Vescovo proseguendo a piedi verso la Casa Valperga, la Casa Ciucca e la Casa della Meridiana, tutti edifici con una profonda storia e dal passato importante. Tra botteghe artigiane dove acquistare un souvenir, negozietti tipici e bar è possibile fermarsi per una sosta di gusto per provare le prelibatezze del luogo come la fonduta valdostana, la polenta concia, la crespelle e la zuppa alla valtellinese. Tutta la zona è nota anche per una produzione vinicola d’eccellenza, visitando i vigneti e le cantine più importanti. Tra queste si annovera lo Chardonnay, il Fumin, il Pinot Nero e il Nebbiolo. Molto particolare ad aprile la kermesse che si tiene al centro di Bard, Borgo DiVino con degustazioni, street food e una cantina a cielo aperto.
Quinto giorno: Verres

Per l’ultima tappa del nostro itinerario in Valle d’Aosta si imbocca la E25 per 15 chilometri e si giunge molto agevolmente a Verres, altra meta splendida per chiudere l’on the road con grande suggestione. Anche in questo caso a far da padrone sia per importanza che per bellezza è l’omonimo castello che domina la Valle, come punto più alto arroccato. La struttura è di tipo medioevale militare feudale, con numerosi passaggi segreti per renderlo in passato irraggiungibile e inespugnabile. Un luogo molto particolare da visitare, raggiungibile sia in auto che con una passeggiata di circa 20 minuti proprio dal centro del borgo.
Si può poi proseguire con uno sguardo alla piccola Cappella di San Rocco fino all’iconica piazza Èmile Chanoux, formata da due scale bianche che si intersecano creando un rombo al cui interno c’è una nicchia arancione con un busto proprio del noto politico e notaio. Nello slargo inoltre, c’è un bar molto amato dai cittadini e dai turisti e un grande parcheggio. Camminando si incontra la splendida chiesa collegiata di Sant’Egidio, con la cappella Challant e la Chiesa parrocchiale. Infine, per l’ultimo sguardo curioso, ci si può recare a Maison La Tour, una costruzione con una particolare torre bianca attualmente utilizzata per cerimonie e riti civili, al centro di Piazza Renato di Challant.