Anche le moto 125 cc in autostrada? Cosa dice il Codice della Strada

La notizia potrebbe essere davvero rivoluzionaria: esiste, infatti, la possibilità che i 125 cc possano viaggiare comodamente in autostrada, contrariamente a ciò che finora è in vigore. E’ possibile, dunque, che a breve si veda una riforma del Codice della Strada con questa news? Come al solito, le persone si dividono tra favorevoli e contrari.

Al via i 125 cc in autostrada? Cosa dice il Codice della Strada
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Grazie all’approvazione di un emendamento della Lega Nord al Codice della Strada, anche i motocicli di 125 cc potranno circolare liberamente su autostrade e tangenziali. L’unico requisito richiesto? Che alla guida di tali motocicli vi sia una persona di maggiore età, oltre ovviamente ad essere dotato di patente A, oppure A1, oppure B.

125 cc in autostrada e tangenziale?

Da molti anni si parla della possibilità che questo emendamento venisse approvato. Grazie ad esso, infatti, si va ad allineare il nostro Paese al resto d’Europa. Un intervento probabilmente di buon senso che, a parità di prestazioni, andrà a semplificare sicuramente tutto il mondo degli utenti a due ruote, che potranno così beneficiare di strade che, fino ad ora, per loro erano inaccessibili.

L’approvazione finale spetta, come noto, al Parlamento, per poter così allinearsi all’Unione Europea. Sono i deputati della Lega Elena Maccanti in commissione trasporti (capogruppo), Andrea Dara, Domenico Furgiuele, Riccardo Augusto Marchetti (primo firmatario dell’emendamento) ed Erik Pretto ad aver presentato la documentazione necessaria.

Secondo il Governo si tratta di una buona scelta, alla luce del fatto che il 60% dei 125 cc in circolazione sulle strade italiane, avrebbe una potenza pari o addirittura superiore ai modelli compresi tra i 150 ed i 200 cc. Si tratta, insomma, di una delle cilindrate più gettonate. Perché, allora, andarle a limitare così tanto?

Cosa sapere

Al via i 125 cc in autostrada? Cosa dice il Codice della Strada
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L’emendamento approvato andrebbe a modificare l’articolo 175, comma 2, del Codice della Strada che, come noto, consente la circolazione in autostrada e tangenziale solo ai veicoli da 150 cc in avanti. Per i trasgressori, è prevista una multa che va da un minimo di 42 euro fino ad un massimo di 173 euro. Oltre a ciò, l’obbligo di abbandonare immediatamente l’autostrada e la decurtazione di due punti sulla patente.

La proposta del partito di Matteo Salvini è stata accolta di buon grado anche dai produttori dei 125 cc. In particolare, il presidente dell’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, Paolo Magrì, ha dichiarato come lo scenario che si prospetta con l’approvazione dell’emendamento sarebbe un risultato molto importante per tutti i produttori, per l’industria di riferimento e per tutti gli utenti della strada. “L’associazione – ha fatto sapere – si sta spendendo da anni per ottenere questo risultato”.

Il testo, inoltre, prevede un inasprimento per le sanzioni in chi verrà trovato a guidare in stato di ebbrezza. Non solo: sarà previsto anche l’obbligo di “alcolock”: si tratta di un dispositivo che va ad impedire l’accensione dell’auto se il tasso alcolemico dovesse essere superiore allo zero. Chi risulterà, invece, positivo al test rapido sulla droga, subirà la revola della patente, oltre ad un bando per tre anni.