Assicurazione Rc Auto in aumento, nel 2026 stangata in arrivo per oltre 500mila automobilisti

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
11/01/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Con il nuovo anno sono scattati gli aumenti: ecco cosa cambia e in quale Regioni italiani si paga di più.

Rc Auto, costi in aumento
Rc Auto, costi in aumento – Foto Shutterstock | di Wasan Tita

L’arrivo del 2026, per molti automobilisti, ha significato l’aumento delle assicurazioni. E non solo perché, a partire dal 1 gennaio del nuovo anno, tutti gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con l’aumento dell’imposta che grava sulle garanzie accessorie infortuni conducente e assistenza stradale, che sale al 12,5%. Pur di fronte a un calo del 14% della quota di sinistri con colpa dichiarati.

Stando ai dati dell’osservatorio di Facile.it. infatti, saranno oltre 500.000 gli automobilisti che vedranno salire il prezzo della propria assicurazione Rc Auto. Un numero che corrisponde a tutti coloro che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2025, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo della propria polizza.

Tariffe Rc Auto in aumento per il 2026

A dicembre 2025, ultimo mese disponibile da prendere in esame, il premio medio Rc auto calcolato in Italia era stato di 629,24 euro, in aumento dell’1,51% rispetto a sei mesi prima – quando era pari a 619,90 euro – ma in calo del 2,27% se confrontato col valore registrato a dicembre 2024, quando arrivò a toccare quota 643,86 euro. Se da un lato, quindi, il nuovo anno sembrava partire con tutti i buoni auspici del caso, a iniziare dal calo della quota di sinistri con colpa dichiarati dagli automobilisti che è diminuita del 14% rispetto al 2025, dall’altro, invece, gli automobilisti dovranno fare i conti con l’aumento dell’imposta che grava sulle garanzie accessorie infortuni conducente e assistenza stradale, che dal primo gennaio 2026 è salita al 12,5%.

Di fatto, quindi, gli automobilisti, nella migliore delle ipotesi pagheranno la stessa cifra dell’anno scorso. Ma per molti il costo della propria polizza assicurativa salirà, in alcuni Regioni anche in maniera importante. Come sempre, infatti, i dati a livello regionale restituiscono una fotografia dell’Italia con profonde differenze a livello di costi.  Se a livello nazionale la percentuale di automobilisti che nel 2025 hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari all’1,54%, guardando ai dati su base regionale emergono differenze significative. Il maggior numero di denunce di incidenti con colpa, esaminando in dati in base alla percentuale, spetta alla Liguria, dove il 2,06% degli automobilisti vedrà quest’anno aumentare il premio dell’Rc auto, seguita da Marche, che si attesta su un valore del 2,01%, e subito dopo dalla Sardegna con l’1,96%.

Incidenti stradali, i Paesi più rischiosi
Incidenti stradali, aumenta il costo della RC Auto – Foto credits Shutterstock | di F01 PHOTO

Le percentuali più basse, invece, sono state rilevate in Calabria, con appena lo 0,89%, Basilicata a quota 1,20% e Friuli-Venezia Giulia, che chiude il podio con l’1,22%. Limitando l’analisi alle province italiane, invece, risulta essere Fermo, con il 2,84%, quella con la maggiore percentuale di sinistri con colpa denunciati, davanti a Imola che tocca quota 2,54% e Cagliari con il 2,53%. Quella, invece, con meno ricorsi alle assicurazioni per un sinistro stradale è Vercelli, con lo 0,51%, seguita da Pordenone a 0,59% e Reggio Calabria ferma a 0,65%.

Differenza notevoli, poi, si riscontrano non solo a livello regionale, ma anche dal punto di vista del profilo. Tra coloro che vedranno peggiorare la loro classe di merito a seguito di un sinistro stradale, e quindi ad aumentare la spesa da sostenere, la percentuale più alta spetta alle donne, con l’1,74% rispetto agli uomini, che si fermano all’1,42%. Su base anagrafica, poi, ecco che si evidenzia la tendenza al sinistro con l’aumentare dell’età. L’eccezione è rappresentata dalla fascia con età compresa tra i 35 e i 44 anni, che è risultata essere quella con il valore più basso, fermandosi a 1,23%, la percentuale aumenta gradualmente passando dall’1,40% rilevato tra i 19 e i 24 anni all’1,73% degli automobilisti con età 65-74 anni arrivando, tra gli over 75, addirittura a 2,24%.