Attestato di rischio: che cos’è e a cosa serve

Angelo Caprio
  • Autore specializzato in Normative
02/04/2024
Tempo di lettura: 4 minuti

L’attestato di rischio è un documento fondamentale per definire una polizza RC Auto e in particolare per il calcolo del premio assicurativo. Scopriamo di cosa si tratta.

Attestato di rischio: che cos’è e a cosa serve
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L’attestato di rischio è un documento essenziale per l’automobilista in procinto di sottoscrivere una polizza di responsabilità civile (RCA). Determina il calcolo dell’importo del premio assicurativo annuale insieme ad altri elementi come i massimali, la franchigia ed eventuali coperture assicurative aggiuntive.

Attestato di rischio, cos’è

Attestato di rischio: che cos’è e a cosa serve
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L’attestato di rischio tiene conto dell’esperienza di guida dell’automobilista e in particolare è un resoconto dettagliato di quanto avvenuto nel corso degli ultimi 10 anni. L’aspetto rilevante in ottica assicurativa riguarda gli incidenti. Ha una validità di 5 anni e riporta i sinistri, compresi quelli in cui c’è stato un concorso di colpa.

Inoltre, nell’attestato viene indicata la classe di merito universale (CU) utile e determinante per definire il premio assicurativo. La classe di merito viene invece stabilita con il meccanismo bonus/malus che penalizza in caso di incidente comportando un costo maggiore mentre ne garantisce un abbattimento se si è virtuosi alla guida. Nell’attestato ci sono anche dati personali dell’assicurato ossia nome, cognome e informazioni sulla polizza compresi targa, numero di telaio e le varie tipologie di coperture di cui si dispone.

A cosa serve l’attestato di rischio

Questo genere di documento è indispensabile per richiedere un preventivo a una compagnia di assicurazione. In passato l’agenzia con cui si aveva sottoscritto l’ultimo contratto era obbligata a rilasciare in formato cartaceo l’attestato al proprio cliente. Oggi le cose sono cambiate grazie al processo di digitalizzazione dei servizi pubblici e privati. L’attestato di ogni assicurato viene caricato in un database online (banca dati ANIA) per cui reso accessibile a tutte le agenzie legalmente riconosciute.

In questo modo, l’agente che sta sviluppando il preventivo potrà disporre in maniera automatizzata dei dati necessari dell’auto come la targa e il telaio e del proprietario come la classe di merito e la provincia di residenza. Ciò non toglie che l’assicurato ha facoltà di richiedere alla compagnia l’invio di una copia digitale in maniera tale da averla sempre a disposizione sullo smartphone e su qualsiasi altro genere di dispositivo.

Cosa succede in caso di assenza di attestato di rischio

La tecnologia offre l’opportunità di migliorare vari aspetti della vita quotidiana ma ciò non toglie che potrebbero esserci delle difficoltà nella procedura di accesso al documento come l’assenza nella banca dati ANIA dell’ultimo attestato di rischio. Questo potrebbe essere un problema per l’assicurato in procinto di sottoscrivere una nuova polizza per l’assenza dei dati. Tuttavia, si può risolvere richiedendo un documento sostitutivo attraverso una dichiarazione con in allegato copia del documento di riconoscimento.

Che cos’è l’attesto dinamico

A partire dall’anno 2018 è stato introdotto l’attestato di rischio dinamico. Si tratta di un documento che consente di accedere a informazioni sugli incidenti stradali tardivi ossia quelli la cui denuncia è avvenuta in ritardo rispetto alle consuete tempistiche. Rientrano nella casistica anche i sinistri per i quali la compagnia assicurativa ha provveduto al risarcimento dei danni negli ultimi due mesi del periodo di validità della polizza. L’attesto dinamico, così come quello statistico, fa ugualmente riferimento agli ultimi 5 anni.