Attestato di rischio europeo: che cosa cambia
Novità in arrivo per l’attestato di rischio quale documentazione importante che definisce nel dettaglio la personale storia assicurativa dell’automobilista. Ecco cosa è stato approvato in Commissione europea che si rivelerà utile sia per gli utenti e le compagnie assicurative.

2025 : arriva l’attestato di rischio europeo
Ogni automobilista ha una sua storia assicurativa che risulta essere di vitale importanza alla fine della contrattualizzazione della propria polizza auto. Attraverso l’attestato di rischio è possibile andare a meglio definire il passato dell’utente che intende andare a contrarre una polizza RC auto.
Recentemente la Commissione europea si è dedicata proprio a tale argomento, andando ad approvare il Regolamento d’esecuzione che di fatto ha gettato nuove regole volte a definire un nuovo modello dell’attestato di rischio. Tale documento sarà uniformato e validato in tutta l’Unione Europea, così da rendere più facile la sua comprensione, in tutti gli Stati membri dell’UE.
Il modello ADR è stato concepito per agevolare anche gli utenti e non solo le compagnie assicurative, andando a limitare quanto più possibile le incomprensioni burocratiche esistenti, agevolando anche l’avvento dell’informatizzazione digitale.

Attestato di rischio: cos’è e a cosa serve
Prima di andare a scoprire le novità che ci attendono con il nuovo documento redatto in contesto europeo, sarà bene conoscere meglio di cosa stiamo parlando. Di fatto possiamo dire che l’attestato di rischio è quel documento estremamente importante ai fini della copertura assicurativa della nostra vettura, che va a definire la personale storia assicurativa di ogni singolo automobilista.
Attraverso questo prezioso documento le compagnie assicurative possono avere accesso ad informazioni importanti che andranno a definire l’importo del premio dovuto dall’utente. Si avrà accesso alla classe del bonus-malus e verranno evidenziati tutti i possibili sinistri accaduti fino a 5 anni prima.
Concepito in forma cartacea ormai da quasi un decennio l’attestato di rischio si trasmette solamente in formato digitale, ed è fatto obbligatorio che la sua trasmissione da parte delle compagnie assicuratrici, avvenga 30 giorni prima della scadenza della polizza, ai suoi clienti.
Certamente tale documento però non è fruibile sono in fase di scadenza della copertura assicurativa. Infatti, è possibile accedere alla sua consultazione avanzandone semplice richiesta alla compagnia assicuratrice che provvederà ad inoltrarlo in formato digitale al richiedente, anche in formato cartaceo se richiesto.
Cosa accade se si cambia compagnia assicurativa
Nel caso si volesse cambiare la compagnia assicurativa, l’utente non dovrà più preoccuparsi di dover provvedere all’inoltro del suo attestato di rischio alla nuova compagnia, in quando i dati saranno già a disposizione, attraverso la banca dati degli attestati di rischio che opera sotto la supervisione dell’ANIA, con il controllo IVASS.
Da qui l’obbligo di invio del documento 30 prima della scadenza della copertura assicurativa.

Nuovo attestato di rischio: cosa cambia
In contesto europeo la nuova normativa relativa all’attestato di rischio l’UE ha tenuto a definire che le compagnia assicuratrici non operino differenze tra utenti provenienti dai diversi Paesi membri, o dalla loro residenza. Contestualmente si andranno ad uniformare i parametri della sinistralità regressa, per meglio definire i premi assicurativi.
Anche gli eventuali sconti da applicare dovranno essere uniformati su tutto il territorio Ue, senza distinzioni. Tutti i documenti dovranno essere tassativamente in formato digitale e attraverso il “Regolamento d’esecuzione 2024/1855” si è definito il modello di attestato così composto:
- data inizio e fine della copertura assicurativa
- dati personali del contraente incluse informazioni di contatto
- informazioni aggiuntive relative alle singole normative in essere nello Stato membro UE
- parametri della Compagnia che fornisce l’attestazione di rischio regressa o suo pari
- dati del veicolo assicurato
- situazione sinistralità regressa ultimi 5 anni
Attestato di rischio: foto