Audi RS 5, ecco la prima ibrida plug-in ad alte prestazioni
Disponibile sia in carrozzeria Avant che berlina, la nuova Audi RS 5 torna per lasciare il segno: ecco tutte le sue caratteristiche.

Sportiva, tecnologia e con lo sguardo rivolto al futuro. La nuova Audi Rs 5, la prima ibrida plug-in firmata da Audi Sport, è finalmente realtà.
Una vettura che fa del DNA sportivo il suo punto di forza – come sottolineato dalla scelta di dotarla di un motore V6 elettrificato da 639 CV – e che si posiziona in gamma subito al di sotto della RS 6. Con prezzi che vanno dai 119.600 euro della berlina per arrivare a 122.000 euro della Avant, la versione station wagon.
Audi RS 5, la sportiva con un cuore ibrido plug-in
Disponibile delle due carrozzerie che da sempre contraddistinguono il marchio, berlina e Avant, la nuova Audi RS 5 si presenta con misure cresciute rispetto alla RS 4 essendo più larga di 9,3 cm davanti e di 8,4 cm dietro. Dal punto di vista estetico è impossibile non notare la grande griglia scura a nido d’ape all’anteriore con i fari a matrice di LED e una firma luminosa specifica con un design che replica la grafica della bandiera a scacchi. Mentre al posteriore sono collegati tra loro da una linea LED rossa e sono dotati di tecnologia OLED che di notte è più luminosa e definita rispetto all’illuminazione tradizionale.

Sempre al posteriore, poi, spiccano il grande estrattore e i terminali centrali dell’impianto di scarico RS che può contare su valvole a farfalla per l’ottimizzazione del sound. Il pacchetto nero viene offerto di serie, con il look che può essere reso ancora più sportivo scegliendo tra gli optional il pacchetto carbonio con splitter, minigonne, calotte degli specchietti e estrattore completamente in materiale composito. A completare il tutto ci sono, inoltre, anche i grandi cerchi forgiati da 21” a doppie razze – di serie sono da 20” – disponibili in nero metallizzato, grigio opaco o bicolore con finitura diamantata. A renderla ancora più “cattiva”, c’è anche la possibilità di dotarla del pacchetto Performance che include paraurti specifici, lo scarico sportivo RS, gli interni in pelle, il limitatore di velocità massima spostato a 285 km/h, i cerchi in lega da 21” e gruppi ottici posteriori OLED.
Entrando nell’abitacolo, invece, sono poche le differenze rispetto all’ Audi A5. Sul volante, ad esempio, ci sono due nuovi tasti per attivare il boost e cambiare modalità di guida e l’infotainment può contare su grafiche specifiche per questa versione sportiva. L’impostazione è quella tipica del Digital Stage con la plancia che avvolge il guidatore e su cui ci sono i due schermi di strumentazione e infotainment rispettivamente da 11,9 e da 14,5”, oltre al display dedicato al passeggero.

Ma la grande novità è celata sotto al cofano. Audi RS 5, infatti, è la prima Audi ibrida plug-in ad alte prestazioni con il motore a sei cilindri, un V6 2.9 biturbo da 510 CV e 600 Nm di coppia massima che, rispetto a quello montato sulla precedente RS 4, ha una maggiore pressione d’iniezione della benzina, un nuovo sistema d’aspirazione e, per la prima volta, un intercooler aria-acqua. Per finire, la sovralimentazione affidata a due turbocompressori a geometria variabile. A tutto questo si abbina poi un secondo motore, questa volta elettrico, integrato nel cambio automatico a 8 rapporti da 177 CV e 460 Nm, per una potenza complessiva che arriva a 639 CV, uno scatto da 0 a 100 m/h completato in 3,6 secondi e una velocità massima limitata a 285 km/h.
Ad alimentare il tutto, inoltre, c’è una batteria da 25,9 kWh che permette di percorrere circa 80 km in modalità 100% elettrica e che può essere ricaricata in circa 2,5 ore sfruttando il caricatore di bordo da 11 kW in corrente alternata. Ma le novità a livello tecnico non finiscono qui perché la nuova Audi RS 5 adotta anche un’evoluzione del classico differenziale centrale autobloccante che permette di limitare il sottosterzo controllando l’auto con l’acceleratore. A seconda delle condizioni e delle modalità di guida è possibile trasferire sino a un massimo del 70% della coppia davanti e fino all’85% dietro. Mentre sull’asse posteriore agisce il sistema Dynamic Torque Control, sistema che sfrutta un piccolo motore elettrico che funziona da attuatore, un pacco ingranaggi in sovrapposizione e un differenziale a bassa percentuale di bloccaggio per trasferire la coppia tra le due ruote posteriori.