Auto cinesi, i più propensi all’acquisto sono i giovani
Una ricerca evidenzia come sono soprattutto i giovani a volere un’auto cinese: ecco i risultati.

Scegliere un’auto è una decisione molto personale. E sulla quale possono influire diversi fattori, anche culturali e generazionali. In passato, ad esempio, i più giovani preferivano le auto sportive, mentre oggi ci si orienta più verso SUV e crossover.
Un mutamento costante, quelle che riguarda le preferenze in fatto di auto, e che oggi vede grandi protagoniste le auto cinesi. Questo tipo di vetture, infatti, si sta diffondendo rapidamente in ogni mercato e uno studio di Cox Automotive, riferito in particolare al mercato americano, ha mostrato come siano proprio i giovani i più propensi all’acquisto di questi modelli.
I giovani pronti a scegliere le auto cinesi
Tra i giovani appartenenti alla Gen Z americana, infatti, la disponibilità a considerare un marchio cinese raggiunge il 69%. Una percentuale più alta rispetto a qualsiasi altra fascia d’età. Ma è l’interesse in generale per le auto cinesi, negli Stati Uniti, che sta crescendo gradualmente, nonostante le barriere tariffarie e normative esistenti, con il 38% dei consumatori americani che prenderebbe in considerazione l’acquisto di un marchio cinese se questi veicoli fossero disponibili sul mercato. Tra queste vetture il marchio più riconosciuto è BYD, con il 35% degli 802 partecipanti alla ricerca che ne aveva sentito parlare.
Il prezzo, come sempre in questi casi, rimane il fattore chiave che alimenta l’interesse. Con quasi la metà dei consumatori valuta positivamente i brand cinesi sull’accessibilità economica. Il 68% dei consumatori si aspetta, infatti, che le auto cinesi siano più economiche dei modelli attualmente disponibili negli Stati Uniti, e il 49% prevede un rapporto qualità-prezzo vantaggioso. Tuttavia, solo il 32% degli intervistati si sente sicuro riguardo all’affidabilità. Ma a valutare un loro acquisto sono soprattutto i più giovani, che ancora una volta si dimostrano più aperti verso le novità e più sensibili rispetto a temi come ecologia e sostenibilità.

Una possibile svolta, tanto negli Stati Uniti quanto in Europa, potrebbe essere la fiducia per associazione. Lo studio rivela che quando un brand cinese viene presentato in partnership con un marchio americano consolidato, la disponibilità all’acquisto sale fino al 76%. Una strada che qualche casa automobilistica, come BYD ad esempio, sta già seguendo in Europa, puntando su nuovi manager, una rete di concessionarie più ampia e modelli ibridi plug-in pensati per le abitudini europee. Nel 2024, infatti, BYD ha venduto poco più di 50.000 veicoli nel Vecchio Continente, un risultato al di sotto delle aspettative, in parte per una gamma che puntava quasi esclusivamente sull’elettrico puro in un mercato ancora lento nella transizione energetica. Proprio per questo il brand cinese sta aggiustando il tiro aggiungendo ibridi plug-in e rafforzando la rete commerciale.
Una novità, quella delle auto cinesi, che sta diventando sempre più attuale. E che, dati alla mano, sembra convincere soprattutto i giovani, pronti a testare le vetture anche se provenienti da un mondo lontano. Mentre le generazioni più avanti con l’età sembrano ancora rimanere ancorate ai ricordi di un tempo. Preferendo le endotermiche e guardando alle auto provenienti dall’Oriente con una certa diffidenza.