Auto elettriche, a Londra stop alle esenzioni per l’accesso al centro
L’amministrazione della capitale del Regno Unito ha deciso di abolire l’esenzione, per le auto elettriche, per l’accesso alle zone del centro storico.

Le auto elettriche stanno diventando sempre più popolari in tutto il mondo, tanto che per le strade di ogni nazione se ne vedono sempre di più. Un segnale importante per il rinnovamento del parco auto mondiale e anche a livello ambientale. Di contro, però, i benefici che fino a qualche anno fa spettavano a chi possedeva una di queste vetture, piano piano, stanno venendo meno.
L’ultimo esempio arriva da Londra, capitale del regno Unito con nove milioni di residenti – che salgono a 14 con l’area metropolitana – che con l’arrivo del nuovo anno ha deciso di eliminare la storica esenzione per i veicoli elettrici dalla Congestion Charge lasciando spazio a un sistema di tariffe più articolato e calibrato sulle nuove esigenze di sostenibilità e controllo del traffico. In questo modo anche le auto elettriche, per accedere alle zone più centrali della capitale britannica, pagheranno.
Niente più accesso al centro gratis per le elettriche
Una misura che sta facendo discutere molto nel Regno Unito e che segue l’idea della maggior parte dei governi europei, pronti a studiare metodi nuovi per cercare introiti anche dalle elettriche. Un’esigenza quasi fisiologica visto il calo delle auto endotermiche, più soggette a tasse rispetto alle elettriche, che sta portando un vuoto nella case delle varie amministrazioni. E così la capitale britannica, da anni pioniera nelle politiche ambientali, ha deciso di rivedere il proprio approccio, con l’obiettivo di bilanciare la crescita della mobilità a zero emissioni e la necessità di contenere la congestione nelle aree centrali.
Il nuovo impianto tariffario, annunciato da Transport for London, prevede quindi che i veicoli standard dovranno ora corrispondere 18 sterline al giorno – circa 20 euro – per accedere alla zona a traffico limitato, mentre per le auto elettriche registrate al servizio Auto Pay il costo scende a 13,50 sterline, circa 15 euro. Una tariffa ancora più ridotta, pari a 9 sterline che corrispondo a circa 11 euro, sarà invece applicata a furgoni e mezzi pesanti a zero emissioni. Una decisione che, sebbene continui ad agevolare l e auto elettriche rispetto a quelle endotermiche, di fatto mette fine all’esenzione tariffaria di cui avevano goduto finora le vetture green.

Negli anni scorsi, infatti, l’accesso al cuore di Londra era totalmente gratuito per le vetture elettriche. Che ne hanno beneficiato in lungo e in largo, portando anche diversi automobilisti ad acquistare questo tipo di veicoli per questo motivo. Adesso, però, il crescente successo di queste vetture ha iniziato a generare effetti paradossali con il rischio concreto di un aumento del traffico che andrebbe a vanificare la logica iniziale per la quale questa misura era stata approvata. Proprio per questo il nuovo sistema di pagamento prevede che le berline elettriche avranno uno scontro del 25%, mentre per i veicoli commerciali a zero emissioni la tariffa resterà sensibilmente inferiore rispetto ai mezzi tradizionali. Le fasce orarie di applicazione della Congestion Charge restano invariate rispetto al passato: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 18, nei weekend e nei giorni festivi dalle 12 alle 18.
Per i residenti nella zona soggetta a tariffa, il nuovo schema mantiene uno sconto particolarmente significativo. Con il costo giornaliero sarà di 1,80 sterline, corrispondente a una riduzione del 90%. L’agevolazione, tuttavia, è garantita solo fino alla prossima revisione prevista per il 2027, lasciando intendere che il quadro potrebbe ulteriormente evolversi. Ma il nuovo sistema va addirittura oltre perchè, a partire dal prossimo 4 marzo, gli sconti per i veicoli elettrici subiranno un’ulteriore contrazione. Per le berline, lo sconto si dimezzerà al 12,5%, mentre per i veicoli commerciali si attesterà al 25%.
Una scelta motivata, ufficialmente, dall’incremento del traffico, ma evidentemente anche un modo per cercare di fare cassa sul crescente sviluppo e sulla diffusione sempre più estesa delle auto elettriche. Una misura, quella di Londra, che potrebbe essere adottata anche in altre città europee con i benefici per le auto elettriche che, nei prossimi anni, potrebbero essere notevolmente ridotti rispetto ad oggi.