Auto elettriche, cresce la domanda dell’usato ma mancano le vetture

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
23/09/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Gli automobilisti cercano sempre più elettriche usate, ma non ci sono abbastanza veicoli: ecco tutti i dati.

Auto elettriche, in Italia prezzi in aumento
Auto elettriche, cresce la domanda ma mancano le vetture – Foto Shutterstock di Vietnam Stock Images

Il mercato dell’usato, nel mondo auto, sta diventando sempre più importante. Sono tantissimi, infatti, gli automobilisti che si rivolgono alle vetture di seconda mano quando devono scegliere la loro vettura. E di conseguenza anche le auto elettriche usate stanno guadagnando terreno. Tanto che nel terzo trimestre del 2026, secondo i dati di AutoUncle, marketplace specializzato nella ricerca di auto usate, le vetture a batteria hanno rappresentato il 3,06% delle vetture usate vendute dai concessionari italiani, contro il 2,49% dello stesso periodo del 2025.

Dati che evidenziano in crescente interesse dei guidatori verso questo tipo di vetture, anche usate. Con la quota che, in un anno, è quindi cresciuta di circa il 23%. La difficoltà principale, però, è quella di soddisfare la domanda. Di fronte a una crescita della richiesta, infatti, l’offerta si è ridotta con le auto elettriche che, ad oggi, sono appena il 2,5% delle auto usate presenti presso i concessionari, contro circa il 3,5% del 2025 e il 2,8% di tre anni fa.

Cresce la richiesta di elettriche usate

Parlando in termini assoluti, quindi, allo stato attuale sui piazzali italiani ci sono circa il 6% di elettriche in meno rispetto al terzo trimestre del 2023. In quest’ultimo periodo, infatti, le elettriche rappresentavano appena l’1,66% delle auto usate vendute dai concessionari. La quota, quindi, è salita al 2,32% nel 2024, al 2,49% nel 2025 e infine al 3,06% nel 2026. Che tradotto in percentuali significa che in tre anni si è verificato  un aumento di circa l’85%. A crescere, inoltre, non c’è solo l’interesse per un singolo modello. In tre anni il numero di modelli elettrici diversi disponibili presso i concessionari è passato da 80 a 124, mentre è aumentata soprattutto l’offerta nella fascia di prezzo più accessibile.

Il problema principale che si trovano ad affrontare automobilisti –  e anche i concessionari – è legato però la quantità complessiva con i concessionari hanno in stock poco più di due mesi di vendite di elettriche, contro oltre quattro mesi tre anni fa. Un mercato, quello dell’usato, che in Italia rappresenta il canale d’acquisto più importante per gli automobilisti, che specialmente per le auto elettriche che hanno prezzi ancora elevati se acquistate dal nuovo.

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– Foto Shutterstock | di Viktoriia Hnatiuk

Solo nel 2025 l’ACI, Automobile Club d’Italia, ha registrato circa 3,2 milioni di passaggi di proprietà di autovetture, pari a 208 trasferimenti di auto usate ogni 100 vetture nuove immatricolate. E il parco circolante italiano supera i 41 milioni di automobili, con oltre la metà delle vetture che ha più di dieci anni. La scarsità delle elettriche di seconda mano, però, è spiegabile con un dato. Nel 2022, infatti, le vetture a batteria rappresentavano appena il 3,7% delle nuove immatricolazioni, mentre nel 2023 e nel 2024 si sono fermate entrambe intorno al 4,2%.

Ecco, quindi, il motivo per il quale il bacino delle elettriche dal quale pescare per acquistare una vettura usata rimane ancora ristretto. La situazione, però, sta migliorando tanto che nel 2025 le BEV hanno raggiunto il 6,2% delle immatricolazioni e nei primi otto mesi del 2026 sono salite all’8%, con oltre 90.000 vetture immatricolate. Logico pensare, quindi, che con gli automobilisti che hanno scelto l’elettrico che proseguiranno su questa strada anche per il loro prossimo acquisto a quattro ruote, il mercato dell’usato possa subire una nuova iniezione di vetture.

Un mercato dell’usato elettrico più ricco, infatti, non solo aiuta a ridurre le emissioni –  seppur insieme a una crescita delle infrastrutture di ricarica e prezzi accessibili per le auto nuove – ma rischia di essere sempre  fondamentale per completare quel percorso di transizione già iniziato e che gli italiani, seppur scegliendo vetture di seconda mano, vogliono portare avanti.