Auto elettriche, dal 2027 entrano in vigore le nuove norme europee sulla ricarica

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
09/09/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

L’entrata in vigore delle nuove regole prevede, tra le altre cose, colonnine ogni 60 km e pagamenti più facili: ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Auto elettriche, dal 2027 arrivano le nuove regole sulla ricarica – Foto Shutterstock di Makhh

La transizione ecologica, nel mondo a quattro ruote, è ormai iniziata. Questa, però, sembra procedere ancora a rilento, specialmente per alcuni Paesi come l’Italia. Se infatti nel Nord Europa le auto elettriche rappresentano ormai la stragrande maggioranza delle nuove immatricolazioni, in altre nazioni queste rimangono ancora marginali.

Un aiuto, in questo senso, dovrebbe arrivare dall’Europa. Dal 1° gennaio 2027, infatti,  entrerà nella fase più importante il regolamento AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation), approvato nell’aprile del 2023 con l’applicazione delle nuove regole e con l’obiettivo dichiarato di rendere la ricarica intuitiva e accessibile quanto un normale rifornimento di carburante.

Le nuove regole dell’Europa sulla ricarica delle auto elettriche

Un’ottima notizia, quindi, per tutti gli automobilisti che hanno accettato la transizione ecologica. E un incentivo ulteriore per coloro che ancora viaggiano su vettura con alimentazioni “tradizionali”. Ad oggi, infatti, il grande problema di chi non si è ancora convertito alla causa elettrica, oltre al costo elevato di questi mezzi, risiede nelle infrastrutture di ricarica con poche colonnine e procedure spesso complicate solo per poter fare rifornimento.

E proprio quest’ultimo è uno dei punti focali del nuovo regolamento che entrerà ufficialmente in vigore nel nuovo anno. Lungo la rete TEN-T, ovvero il sistema di collegamenti strategici che attraversa l’Europa, gli Stati membri dovranno garantire la presenza di stazioni di ricarica rapida a una distanza massima di 60 chilometri l’una dall’altra. Chi viaggia sulle principali arterie dei Paesi europei, quindi, avrà una possibilità di rifornimento garantita almeno ogni 60 km. Un fattore, questo, che nasce che combattere la cosiddetta ansia da ricarica che attanaglia ancora gli automobilisti che guidano in elettrico. E che permetterà di non pianificare più nei minimi dettagli il proprio viaggio.

L’idea di fondo, infatti, è quella di dar forma a una rete affidabile, in grado di accompagnare l’automobilista lungo tutto il viaggio, indipendentemente dal Paese attraversato. Ma quella relativa alla presenza delle colonnine di ricarica non è certo l’unico intervento previsto dall’entrata in vigore del nuovo regolamento. Un altro punto interessante riguarda i sistemi di pagamento. Dal 2027, infatti, le colonnine dovranno consentire il pagamento diretto senza obbligare l’utente a scaricare applicazioni dedicate o a registrarsi a piattaforme specifiche. Sarà possibile utilizzare normalmente carte di credito, sistemi contactless e altre soluzioni immediate come i QR Code.

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Auto elettriche, entrano in vigore le nuove regole – Foto Shutterstock | di Owlie Productions

L’obbligo interesserà anche le infrastrutture da 50 kW, una fascia particolarmente diffusa in città, nei parcheggi pubblici e nelle aree commerciali. Una svolta per gli automobilisti che non dovranno più scaricare app legate al gestore. E sopratutto che punta a rendere sempre più simile la sosta per la ricarica a un comune rifornimento al distributore come succede oggi per benzina o diesel.

Inoltre con l’AFIR gli operatori saranno tenuti a indicare in modo chiaro il prezzo dell’energia, espresso in euro per kWh, rendendo immediato il confronto tra diverse reti di ricarica. Una decisione, questa, che ha come obiettivo quello di favorire una maggiore concorrenza e consentire agli utenti di conoscere in anticipo quanto spenderanno. Dal prossimo anno, poi, scatterà anche l’obbligo di interconnessione digitale per le infrastrutture di ricarica. Le colonnine dovranno comunicare in tempo reale il proprio stato operativo, indicando disponibilità, eventuali guasti e occupazione degli stalli. In questo modo i sistemi di navigazione delle auto e le piattaforme digitali potranno mostrare informazioni aggiornate lungo il percorso, evitando deviazioni inutili e perdite di tempo.