Auto elettriche, in Europa una ogni sette vendute è cinese

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
12/09/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Una ricerca ha evidenziato come le vetture a batteria che vengono dalla Cina rappresentino ormai più del 14% dell’intero mercato europeo.

Auto elettriche
Auto elettriche, quelle cinesi sono una su sette in Europa – Foto Shutterstock | di Summit Art Creations

Le auto elettriche, in futuro, conquisteranno il mercato. Ma quelle cinesi lo faranno prima delle altre. E’ questo il dato che emerge dalle rilevazioni di Schmidt Automotive Research che sottolineano come quello delle vetture in arrivo dal gigante asiatico sia un vero e proprio dominio.

Le vetture elettriche cinesi, infatti, rappresentano ad oggi il 14,2% del mercato, una quota da record. Con l’Italia che vale un quinto delle vendite, spinta anche dagli incentivi e dal successo di modelli come Leapmotor T03. Se il mercato delle elettriche in Europa cresce a doppia cifra, infatti, quello delle vetture provenienti dalla Cina sta diventando sempre più importante. Ad oggi, infatti, un’auto elettrica su sette tra quelle vendute in Europa appartiene a un costruttore cinese con le vendite che hanno raggiunto quasi 172mila unità, e una quota di mercato che è cresciuta di quasi 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La Cina domina il settore delle auto elettriche

Una situazione che, al netto delle preferenze degli automobilisti e delle specificità di ogni singolo mercato, sta facendo riflettere i grandi costruttori europei che rischiano di vedersi sottrarre quote di mercato importanti in un segmento che rappresenta il futuro e che si sta sempre più prendendo le luci della ribalta. Si sta aprendo, quindi, una fase storica del settore automobilistico. Con diverse nazioni a fare da spartiacque. Con il Regno Unito, ad esempio, indicato come il principale mercato per le elettriche cinesi, dal momento che Londra non ha seguito l’Ue sulla strada dei dazi aggiuntivi per le Bev prodotte in Cina. Il contesto britannico, infatti, assorbe circa un quarto delle intere vendite di auto elettriche nei principali mercati del Vecchio Continente.

Così come l’Italia. Che pesa per circa un quinto del totale. Quello italiano, poi, è un caso particolare con una quota di elettriche tutto sommato bassa – gli italiano sono ancora affezionati ai motori tradizionali -, ma con alcuni modelli in grado di dominare. Come Leapmotor T03, ad esempio, che grazie agli ecoincentivi era arrivata a costare circa 5.000 euro – per chi aveva un usato da rottamare – rappresentando un’occasione praticamente unica da cogliere.

Auto elettriche, in Europa una ogni sette vendute è cinese
Photo by LeeRosario – Pixabay

Ma la crescita delle auto elettriche cinesi in Europa non riguarda solo queste due nazioni, ma è un fenomeno che coinvolge la maggior parte dei mercati. L’aumento delle quote di mercato delle case cinesi, infatti, è avvenuta nonostante i tentativi dell’Europa di proteggere le case occidentali attraverso i dazi. Nonostante alcuni produttori sono soggetti a tariffe aggiuntive fino al 35,3%, un balzello che si somma al classico dazio del 10%, gli automobilisti hanno comunque scelto questi veicoli. Con i produttori cinesi che non si sono tirati indietro cercando di soddisfare questa propensione all’acquisto mantenendo prezzi competitivi.

Adesso l’attenzione si sposta sulle ibride plug-in, la nuova frontiera da conquistare per le case automobilistiche. Questi modelli, infatti, coniugano nello stesso veicoli i vantaggi di tutte le alimentazioni più diffuse, sfruttando la parte ibrida e dando la possibilità di ricaricare quella elettrica alla spina. Al momento le ibride plug-in sono escluse dai dazi aggiuntivi che l’Europa ha applicato alle elettriche pure. Un vantaggio che potrebbe durare poco, perché a Bruxelles si parla già di estendere la misura anche a questa categoria di veicoli. E che potrebbe portare la Cina ad incrementare la propria quota “elettrificata” di mercato.