Auto elettriche, l’Italia in ritardo di cinque anni sugli altri Paesi europei

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
13/04/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

Uno studio ha analizzato la situazione italiana rispetto alle altre nazioni del Vecchio Continente: ecco i risultati.

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Auto elettriche, Italia in ritardo – Foto credits Shutterstock | di Supamotionstock.com

Le auto elettriche, seppur ancora a rilento, stanno diventando una fetta importante del mercato a quattro ruote anche in Italia. Ma nonostante il loro progressivo sviluppo non sono ancora arrivate a rappresentare uno standard di riferimento come in molte nazioni d’Europa.

Nel Vecchio Continente, infatti, sono diverse le nazioni che possono vantare uno sviluppo superiore in fatto di auto elettriche. E a ribadirlo ancora una volta arriva il rapporto dell’Osservatorio Sunrise, promosso dal Centro nazionale per la mobilità sostenibile (Most), che quantifica il ritardo accumulato dal Belpaese in cinque anni per quanto riguarda lo sviluppo del mercato dei veicoli alla spina rispetto ai principali vicini di casa.

Italia ancora indietro sulle auto elettriche

L’Italia, quindi, si rivela una nazione ancora profondamente legata a vecchie abitudini, ostacolata da barriere economiche quasi insormontabili e frenata da infrastrutture che faticano a imporsi in modo uniforme. A descrivere la realtà italiana sono i numeri con il 40% degli italiani che prevede di acquistare una nuova vettura nell’arco dei tre anni, ma in pochi ad optare per una vettura elettrica, alla quale si preferisce ancora oggi un’ibrida. Tanto è vero che, nel 2024, le hybrid hanno conquistato il 51% delle nuove immatricolazioni.

Le auto 100% elettriche, infatti, rimangono ancora oggi una scelta di nicchia, con la quota di mercato ferma al 6%, dietro ai motori a benzina (24%) e diesel (10%). E anche guardando al futuro la situazione non cambia con le intenzioni d’acquisto che indicano un 50% di automobilisti a puntare ancora sull’ibrido, mentre solo il 12% degli automobilisti si dichiara pronto a fare il grande salto verso l’auto completamente a batteria.

Auto elettriche, prezzi in calo
Auto elettrice in ricarica – Foto Shutterstock | di Halfpoint

A frenare gli italiani sono sempre gli stessi motivi. Secondo una stima finanziaria che calcola tutti i costi diretti e indiretti associati all’acquisto, all’uso e alla dismissione di un bene o servizio lungo l’intero ciclo di vita, infatti, le auto a combustione o ibride restano più vantaggiose per chi percorre pochi chilometri, mentre l’elettrico diventa realmente competitivo solo per chi macina distanze lunghe e dispone di una ricarica domestica. Ma per l’acquirente medio, il prezzo d’acquisto rimane il criterio sovrano, seguito dai costi di gestione e dalla sicurezza. Tutti parametri nei quali le auto elettriche risultano ancora meno vantaggiose rispetto ai motori tradizionali o all’ibrido.

E non basta neanche l’età media del parco auto circolante, composto da oltre 41 milioni di autovetture che hanno ormai superato la soglia critica dei 12-13 anni, per convincere gli italiani. Le auto elettriche, per riuscire a svilupparsi sul mercato, hanno infatti bisogno di prezzi più bassi e di  infrastrutture di ricarica capillari, una maggiore accessibilità economica e la diffusione di nuove formule come il leasing e il noleggio a lungo termine. Tutti fattori, questi, che potrebbero accelerare il ricambio generazionale delle auto. Ma soprattutto convincere gli italiani a sposare la transizione elettrica con incentivi e riducendo i prezzi delle moderne auto elettriche, il vero nodo cruciale per dare l’ultima spinta a una modernizzazione del parco auto che sta andando ancora troppo a rilento.