Auto ibride ed elettriche in aumento, ma per svecchiare il parco auto italiano serviranno 15 anni
Una ricerca ha evidenziato come, nonostante l’aumento delle auto elettrificate, serviranno ancora 15 anni per svecchiare il parco auto in Italia.

Il parco auto italiano è tra i più vecchi d’Europa. E, nonostante l’aumento delle auto ibride ed elettriche che circolano nel nostro Paese, per svecchiarlo serviranno 15 anni. E’ questa la previsione di un’analisi del Centro Studi di AutoScout24 sulla base di dati ACI e realizzata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Dal 2020 ad oggi, infatti, le auto ibride sono aumentate del 573%, ma rappresentano ancora meno del 9% del totale. E oggi il 42% delle vetture italiane è Euro 4 o inferiore e oltre 18 milioni di auto hanno più di 15 anni. Dati che fotografano la situazione italiana che, nonostante l’accelerazione importante da parte delle vetture elettrificate, continuerà ad essere una delle più critiche d’Europa.
Ibride ed elettriche in aumento, ma non basta
La situazione del parco auto italiano, quindi, rimarrà uno dei più anziani d’Europa. Nonostante i miglioramenti fatti registrare. Nel 2025, poi, il parco auto circolante italiano faceva registrare circa 41,7 milioni di autovetture. E tra queste le auto Euro 6 rappresentano il 41,8% del totale circolante, rispetto al 26,2% di cinque anni prima. Tuttavia, il 42% delle vetture che viaggiano sulle strade italiane ha una classe di emissioni Euro 4 o inferiore.
Gli italiani, però, dimostrano di iniziare a cambiare le proprie abitudini. Con le ibride che salgono sul podio delle alimentazioni che sono aumentate di più dal 2020, con una quota sul parco auto passata dall’1,4% all’8,7%, cioè +7,3 punti percentuali. Un incremento che ha riguardato molte Regioni, soprattutto al Nord. E così al primo posto c’è la Valle d’Aosta con il 23,8% delle vetture circolanti nella regione, seguita dal Trentino-Alto Adige, che si ferma al 22%, e dalla Toscana con il 13,6%. Agli ultimi posti, invece, si trovano le Regioni del Sud come il Molise, con appena il 3,8%, la Sicilia (3,7%) e la Campania che addirittura si ferma al 3,3%.

Restano poche, invece, le vetture elettriche che circolano nel Belpaese, con una percentuale dello 0,9% sull’intero parco auto. Nel 2025 le elettriche pure rappresentano una quota minoritaria. Con solo due Regioni, il Trentino-Alto Adige (3,3%) e Valle d’Aosta (2,1%) a superare la soglia psicologica del 2% del totale delle auto circolanti. Di contro, invece, rimangono molto alte le percentuali delle auto più inquinanti – quelle tra Euro 0 ed Euro 4 – che continuano a circolare nel Paese. Con percentuali che superano la metà dell’intero parco auto in Calabria (59,3%), Sicilia (58,5%) e Campania (57,6%).
Tutti elementi che portano alla conclusione che, di questo passo, per sostituire completamente le auto in circolazione con vetture Euro 6 o a batteria serviranno più di 15 anni. Questo perché sulle strade italiane circolano ancora quasi 17,57 milioni di vetture con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore, il 42% del totale. Ben 4,24 milioni di queste sono addirittura Euro 0-1 (10,1%). Inoltre, più di quattro vetture su dieci in circolazione (43,7%) hanno 15 anni o più, pari a oltre 18,26 milioni di veicoli. Una stima che potrebbe essere più negativa perché non si tiene conto delle auto Euro 0 poiché, nella maggior parte dei casi, rientrano nella categoria dei veicoli storici e delle “youngtimer”, che possiedono cioè tra i 20 e i 29 anni.