Auto in crisi? Tutti alla ricerca del risparmio

I recenti dati sulle vendite e sulle immatricolazioni della automobili continuano ad essere critiche, come ormai accade da diversi anni. Il settore è in crisi ed il calo in Italia viaggia ormai da mesi con costanza sopra il -20%. Anche uscendo fuori del nostro Paese in Europa le cose non vanno molto meglio, ad eccezione di qualche nazione come Inghilterra e Slovenia. Tutti gli altri fanno registrare evidenti cali del volume di vendite di auto, anche la tanto osannata Germania deve fare i conti con una contrazione del mercato interno. Per i costruttori non resta dunque che rimediare con le economie dei Paesi emergenti e in via di sviluppo, come quello cinese e dell’est asiatico o come quelli sudamericani. Solo così le case automobilistiche riescono a tenere su livelli accettabili i volumi di vendita delle auto nuove.

Nel Vecchio Continente ogni volta che vengono resi noti i risultati delle vendite ormai si è quasi rassegnati a vedere il segno meno davanti, e l’obiettivo resta quello di limitare i danni. L’Italia è una delle nazioni dove il crollo del settore auto è più persistente. La crisi economica che si protrae non aiuta di certo, anzi affossa ancora di più il mercato automobilistico. Così non sorprende se in molti non possono permettersi di cambiare l’auto comprandone una nuova e si rifanno al mercato dell’usato che presenta numeri ben diversi da quello delle auto nuove. Molti automobilisti così optano per auto a km0, auto aziendali, auto seminuove, auto di seconda mano e così via. La ricerca di risparmio e la limitatezza di budget in molti casi vincola la scelta di chi decide di cambiare la propria vettura.

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