Auto sottoposte a richiamo, arriva il database online

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
22/02/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Con l’entrata in vigore del nuovo database sarà possibile verificare le vetture soggette a richiamo e se sono state riparate: ecco come funziona.

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Auto richiamate, arriva il database online – Foto Shutterstock di nadia_if

Ogni anno sono diversi i modelli che le case auto, per problemi vari, sottopongono a campagne di richiamo. Questo perché, con il moltiplicarsi della tecnologia a bordo e con i nuovi strumenti di diagnostica, è più semplice scovare eventuali malfunzionamenti avvisando il proprietario e incrementando, così, il livello di sicurezza.

Proprio per aumentare ancora di più il livello di sicurezza stradale sia attiva che passiva, è entrata in vigore una novità. Si tratta del database dei veicoli che non hanno affrontato le campagne di richiamo organizzate dalle case automobilistiche. E che quindi, circolando, possono rappresentano un potenziale pericolo per gli automobilisti stessi e per gli altri utenti della strada. In questo modo sarà possibile sapere in ogni momento le condizioni di quel veicolo e se lo stesso può circolare in strada senza problemi.

Come funziona il nuovo database online

L’arrivo del database delle auto non sottoposte a campagna di richiamo, quindi, è uno strumento che punta a rendere più sicure le strade italiane. Pur in presenza di interventi correttivi imposti dalle case automobilistiche. Grazie al decreto del direttore generale della Motorizzazione civile è stato, infatti, istituito l’elenco telematico previsto dall’articolo 80 bis del nuovo Codice della strada. Che impone alle case automobilistiche l’obbligo di inserire in tale database i dati relativi alle vetture che, dopo 24 mesi dall’avvio della campagna di richiamo per l’adozione di misure correttive, non siano state portate in officina per i dovuti interventi di messa in sicurezza.

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Arriva il nuovo database per le auto sottoposte a richiamo -Foto Shutterstock | di BELL KA PANG

Questo elenco, che acquista efficacia entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto – avvenuta lo scorso 19 dicembre – sarà consultabile dai cittadini attraverso il Portale dell’automobilista. O mediante apposita applicazione mobile. Una novità particolarmente rilevante dal punto di vista della sicurezza stradale. Perché spesso le informazioni rese agli automobilisti non sono efficaci né puntuali. Con la conseguenza che migliaia di proprietari circolano a loro insaputa su vetture potenzialmente pericolose. Adesso, quindi, per effetto dell’istituzione di questo database, sia i cittadini sia gli organi di polizia potranno verificare se un veicolo non è stato sottoposto alla prevista campagna di richiamo. E per i trasgressori sono previste salate sanzioni. Fino a 60mila euro per i costruttori per ciascuna misura non adottata, e di 173 euro per i proprietari che circolano con un’auto che fa parte di questo elenco.

Grazie all’istituzione di questo database, quindi, cittadini e organi della polizia potranno verificare in ogni momento se un veicolo non è stato sottoposto alla prevista campagna di richiamo. Uno strumento che sarà utile non solo per la sicurezza stradale, ma anche in caso di acquisto di una vettura usata. Quello delle auto di seconda mano, infatti, rimane ancora oggi un mercato particolarmente florido. Battuto da molti automobilisti che non vogliono spendere un capitale per una nuova vettura e che preferiscono cercare l’occasione tra le auto usate. Grazie a questo strumento, quindi, all’automobilista interessato sarà possibile verificare direttamente se ci sono ancora richiami pendenti. Acquistando così un mezzo sicuro e che può circolare in strada senza intaccare la sicurezza propria e quella altrui.