Auto usate, l’elettrico non decolla: Italia ancora indietro rispetto al resto d’Europa
La quota di auto elettriche di seconda mano vendute in Italia, nell’ultimo mese, raggiunge appena l’1,9%.

Il mercato delle auto usate, in Italia, è particolarmente importante per tutti gli automobilisti a caccia di occasioni. Ma ancora troppo poco battuto per quanto riguarda le auto elettriche. A confermarlo sono i dati di AutoUncle che, oltre a sottolineare la fatica fatta dalle auto a zero emissioni nel ritagliarsi il proprio spazio, mostrano un divario piuttosto netto con il resto d’Europa.
Se nelle altre nazioni europee quando si pensa alle auto elettriche si vaglia sia il mercato del nuovo che quello dell’usato, in Italia, a causa della scarsa diffusione dei primi anni, la seconda opzione risulta ancora marginale.
Le auto elettriche usate in Italia non decollano
Sono pochissimi, quindi, gli automobilisti che prendono in considerazione l’idea di investire in un modello elettrico di seconda mano. Sia per la scarsità di modelli, sia per una scarsa propensione da parte degli automobilisti stessi. L’ultimo studio di AutoUncle, piattaforma che analizza gli annunci di oltre 3.000 siti tra concessionari e marketplace, ha infatti tracciato le reali dimensioni di questo settore in Italia mettendo in luce come, a febbraio 2026, solamente l’1,9% delle vendite di auto usate nel nostro Paese ha coinvolto veicoli elettrici.
Un risultato che diventa particolarmente deludente se confrontato con l’1% di gennaio 2022, a dimostrare come in oltre 4 anni la crescita sul mercato dell’usato delle compravendite riguardanti le auto elettriche sia rimasta marginale, confinata a pochi esemplari. Una cosa che non avviene negli altri Paesi. Prendendo in esame il caso della Germania, ad esempio, si evince come nel 2022 questa si trovava in una situazione simile a quella italiana tanto che quattro anni fa le auto elettriche nel mercato dell’usato tedesco ammontavano all’1,4%.

A differenza del Belpaese, però, ad oggi le auto elettriche in Germania rappresentano il 7,5% delle vendite di vetture di seconda mano nel Paese. Un risultato quintuplicato rispetto al gennaio 2022 e che la dice lunga sulle scelte dei consumatori ma anche sulla disponibilità di veicoli. E non è un caso se in Danimarca, uno dei paradisi delle auto elettriche, i numeri sono ancora maggiori con il 40,9% delle auto usate vendute – ossia 4 su 10 vendute – che sono elettriche. Il tutto partendo dal 6,7% del 2022.
Ma il confronto con gli altri Paesi è importante anche per comprendere il ruolo giocato dagli incentivi sull’acquisto di veicoli a zero emissioni proposti nei tre Stati considerati. Sono proprio gli incentivi elettrici, infatti, a spingere quasi sempre le vendite. Con il risultato che, per ogni auto elettrica acquistata oggi, ce ne sarà una usata da rivendere tra qualche anno. E così in Danimarca, ad esempio, i veicoli a zero emissioni godono dal 2016 di una tassa di immatricolazione agevolata -attualmente al 40% di quella ordinaria – e di specifiche deduzioni fiscali per le flotte aziendali, portando a oltre 89.000 nuove immatricolazioni nel solo 2024. In Germania, invece, i 10 miliardi di euro erogati dal programma Umweltbonus tra il 2016 e il 2023 hanno generato un parco circolante di oltre 1,4 milioni di veicoli elettrici.
Situazioni che in Italia non sono state vissute con una politica di incentivi troppo spesso andata a singhiozzo e non in grado di rivoluzionare un parco auto tra i più vecchi in Europa. Se tra il 2022 e il 2023 l’Ecobonus è oscillato tra i 3.000 e i 5.000 euro, il breve potenziamento a 11.000 euro del 2024 farà sentire i propri effetti sull’usato solo tra qualche anno, quando le auto acquistate con quel bonus saranno vendute dai loro proprietari. Quando nel frattempo il gap con le altre nazioni potrebbe essersi ulteriormente ampliato.