Autostrade, i disagi dovuti ai cantieri saranno rimborsati

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
02/02/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Dal 2026 entrerà in vigore la misura che prevede il rimborso agli automobilisti vittime di disagi sulla rete autostradale.

Autostrade, nuovi Tutor 3.0
Autostrade, via ai rimborsi per i disagi – Foto Shutterstock di ChiccoDodiFC

Gli automobilisti che hanno subito dei disagi percorrendo la rete autostradale italiana, a partire dal 2026, saranno rimborsati. La buona notizie, per i guidatori italiani, arriva dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti che ha dato il semaforo verde alla proposta del ministro Matteo Salvini che prevede il rimborso automatico del pedaggio autostradale in caso di ritardi dovuti ai cantieri presenti in strada.

La misura, infatti, è pronta a entrare in vigore già a partire dal prossimo anno. Questa, quindi, prevede che gli automobilisti abbiano diritto al rimborso del pedaggio autostradale in caso di criticità di scorrimento legato alla presenza di cantieri e in caso di blocco della circolazione dovuto a cause avverse, come incidenti o fenomeni legati al meteo.

Dal 2026 scattano i rimborsi per i ritardi sulle autostrade

La misura, quindi, prevede che i rimborsi si applichino entro il 1° giugno 2026 per i casi di blocco del traffico e per la presenza di cantieri su percorsi che insistono interamente su tratte gestite dal medesimo concessionario. Ed entro il 1° dicembre 2026 per quelli dovuti in caso di cantieri presenti su percorsi su tratte gestite da più concessionari. Stando alle indicazioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, infatti, i rimborsi per i cantieri sono dovuti in maniera indipendente dal ritardo sui percorsi articolati su una lunghezza inferiore ai 30 chilometri. Mentre per i percorsi con lunghezza tra i 30 e i 50 km, invece, il rimborso si attiva per uno scostamento di almeno 10 minuti. Se, invece, la lunghezza complessiva è superiore ai 50 km, il rimborso si attiva per uno scostamento di almeno 15 minuti.

Traffico in autostrada
Traffico in autostrada – Foto Shutterstock di Bits And Splits

Il provvedimento sarà applicato a tutti coloro che percorrono la rete autostradale italiana, siano essi pendolari oppure occasioni con le stesse tutele previste per chiunque si trovi di fronte a un disagio causato da uno dei motivi indicati. Inoltre ci sarà la possibilità di recedere dall’abbonamento se i lavori diminuiscono la fruibilità del percorso abituale. Non saranno dovuti rimborsi, invece, se l’importo è inferiore ai 10 centesimi di euro con quelli superiori a questa cifra che saranno accreditati ed erogati a partire dalla somma di 1 euro. Allo stesso modo è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio e nel caso di cantieri emergenziali, ad esempio se installati a seguito di incidenti, eventi meteo o idrogeologici di carattere straordinario e imprevedibile.

La misura, che partirà quindi dal prossimo anno, in un primo periodo, escluderà dal meccanismo di rimborso i cosiddetti cantieri mobili. In caso di blocco del traffico, poi, il rimborso sarà calcolato sul pedaggio relativo alla tratta interessata in base alla durata del blocco stesso. Se questo va da un’ora fino ai 119 minuti, il rimborso sarà pari al 50%. Se invece la durata è superiore, ossia compresa tra i 120 e i 179 minuti, si passa al 75% dell’importo. Mentre nei casi che superano i 180 minuti sarà possibile ottenere il rimborso pieno, ossia del 100%.

Una scelta, quella voluta dall’ente e dal Governo, per offrire ai cittadini che percorrono la rete autostradale, maggiori garanzie ai cittadini che, sempre più spesso, si trovano a fronteggiare rallentamenti e disagi legati alla presenza di cantieri o a blocchi del traffico e che, in questo modo, vedranno risarcito il proprio disagio.