Ban alle auto termiche dal 2035, l’Unione Europea va avanti decisa

Lorenzo Renzulli
  • Giornalista
01/04/2025
Tempo di lettura: 3 minuti

Ban alle auto termiche dal 2035, l’Unione Europea va avanti decisa per la sua strada per arrivare all’ambizioso traguardo delle zero emissioni, ma la strada pare in salita.

Ban alle auto termiche dal 2035
Foto Shutterstock di Makhh

Ban alle auto termiche dal 2035 confermato dall’Unione Europea, che va avanti decisa su questo fronte, anche se con alcune nuove concessioni ai carmaker.

Sappiamo come le auto elettriche fatichino non poco a conquistare un posto nel cuore degli europei, inoltre viviamo tempi davvero complessi, tra venti di guerra, tensioni sociali ed economiche a vari livelli.

L’Unione non poteva far finta di nulla, ha infatti appena ribadito il divieto di vendita di nuove auto a benzina e diesel a partire dal 2035, ma con alcuni dettagli che per certi versi rendono la discussa operazione un po’ più morbida, almeno in teoria.

Ban europeo alle nuove auto termiche dal 2035, cosa attendersi?

Ban alle auto termiche dal 2035
Foto Shutterstock | di Viktoriia Hnatiuk

L’Unione Europea ha recentemente riaffermato il suo forte e attivo impegno nel vietare la vendita di nuove auto a benzina e a gasolio a partire dal 2035, spingendo quindi su soluzioni di mobilità più green, in primis le vetture elettriche ed ibride, ancora però come noto troppo poco diffuse nel Vecchio Continente e specie in Paesi come il nostro, con un parco veicoli davvero datato.

Quello delle auto a benzina non sarà certo un improvviso divieto di circolazione: i mezzi termici in strada, così come quelli venduti sino a dicembre 2034, potranno circolare almeno fino al 2050. Il ban europeo dei mezzi termici si riferisce invece alla possibilità di acquistare nuovi veicoli a benzina o diesel, cosa che non sarà più possibile, con buona pace di alcuni produttori. Dal 2025 solo nuove auto green a partire già dall’1 gennaio: elettriche, a idrogeno o con carburanti sintetici.

Ban alle auto termiche dal 2035, le ragioni e gli obiettivi dell’Unione Europea

L’Unione Europea persegue un obiettivo chiaro e ben preciso: entro il 2040 si vogliono ridurre di ben il 55% le emissioni di CO2, un passo ambizioso, ma che in realtà è soltanto intermedio, verso le agogniate emissioni zero.

C’era in più schieramenti diversi, chi ipotizzava con una certa sicurezza, una sorta di marcia indietro o se si preferisce una revisione del ban delle vettre termiche, ma questo scenario non si è infine verificato. L’Unione Europea ha voluto però concedere tre anni di tempo ai produttori per mettersi in linea con gli obiettivi di emissioni, che va ricordato in precedenza erano stati fissati per il 2025.

L’Unione continua con decisione con il suo approccio green, ma al contempo desidera anche sostenere efficacemente l’industria dell’automotive facilitando ad esempio la produzione di nuove e perforanti batterie, anche con l’approvazione del pacchetto denominato Battery Boost, che grazie a 1,8 miliardi di euro fornirà finanziamenti strategici al settore.

Si mette insomma in atto una strategia complessa, che opera su più fronti diversi in contemporanea e che dovrebbe cambiare nel giro di pochi anni il nostro modo di muoverci e la qualità dell’aria che respiriamo.

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