Batterie auto elettriche: il made in Europe diminuisce le emissioni del 60%

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Ormai si parla spesso delle batterie auto elettriche e di quanto vanno a consumare. Si stima, però, che se si andasse ad utilizzare prodotti “made in Europe”, si potrebbe diminuire le emissioni di Co2 di almeno il 60%. Si tratta di un qualcosa di davvero vantaggioso. Analizziamolo nel dettaglio.

Batterie auto: made in Europe diminuisce emissioni del 60%
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Le batterie auto elettriche vanno ormai per la maggiore. Il mercato europeo dovrebbe tenerne di conto. Per poter abbattere l’impronta di carbonio degli accumulatori, il Made in Europe potrebbe essere una grande idea, almeno nell’essere competitivi nei confronti della Cina.

Batterie auto elettriche: tagliare le emissioni con il Made in Europe si può?

Dobbiamo considerare come, il produrre batterie di auto elettriche nell’UE potrebbe andare a far risparmiare oltre 133 MT di anidride carbonica tra il 2024 ed il 2030. Un’analisi condotta da Transport & Enviroment ha fissato, infatti, al 37% le minori emissioni di anidride carbonica, con l’attuale mix energetico della UE. Al 62% invece, sono le fonti rinnovabili nei processi produttivi.

L’analisi presenta alcuni segnali di miglioramento, nonostante ancora si sia lontani da ciò che si vuole raggiungere. Se è vero che l’Europa è a rischio nell’ambito dei progetti annunciati per le batterie agli ioni di litio, è anche vero che in un solo anno si è passati da una percentuale del 68% ad una percentuale del 47% con programmi che non sono certi di essere terminati. Inoltre, il 53% dei progetti ha un rischio piuttosto alto di essere rimandato.

La situazione di Germania, Ungheria e Francia è migliore rispetto a quella italiana. Secondo gli esperti che hanno presentato la ricerca, il Governo italiano dovrebbe capire come le batterie ed i metalli ormai debbano essere considerati come il nuovo oro. L’Italia, pertanto, dovrebbe giocare un cruciale ruolo in Europa, al fine di creare un quadro importante che dia reale sostegno alla transizione, da qui ai prossimi anni. Potrebbe farlo, ad esempio, negoziano migliori strumenti di finanziamento.

Com’è la situazione in Europa?

Batterie auto: made in Europe diminuisce emissioni del 60%
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Per ciò che concerne la situazione in Europa, nell’ambito delle batterie per auto elettriche, dobbiamo considerare come vi sia il potenziale già per potersi rendere autosufficienti nella produzione di celle, a partire dal 2026. Sarà possibile, infatti, andare a coprire in questo modo il 56% della domanda di catodi, entro l’anno 2030. Da considerare, inoltre, come si potrebbe riuscire a soddisfare anche il totale fabbisogno del litio raffinato, nonché assicurarsi una buona percentuale di minerali grazie al riciclo. Tale percentuale si attesta da un minimo dell’8% ad un massimo del 27%. Purtroppo, però, ancora manca il sostegno finanziario da parte delle istituzioni oltre, ovviamente, agli impianti necessari per fare ciò.

Sappiamo comunque che la corsa al primato per le batterie tra Cina, Stati Uniti e Unione Europea si sta molto intensificando, soprattutto negli ultimi anni. L’Europa, infatti, soltanto nel 2023 è riuscita a salvare alcuni investimenti che sembravano andare verso il mondo statunitense. Oggi, quasi la metà della produzione prevista per l’UE è, però, purtroppo ancora in bilico. Nel nostro Paese, a causa di nuovi incentivi che sono stati annunciati ma che non sono ancora materialmente arrivati, troviamo una contrazione rispetto ai volumi del 2023.

Dobbiamo inoltre considerare come l’Italia abbia il più alto tasso di motorizzazione d’Europa e uno dei parchi circolanti più vecchi e più inquinanti di ogni altro stato membro. E’ necessario, quindi, un notevole cambio di marcia.