Bertone Runabout, da concept a supercar in serie limitata

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
26/11/2024
Tempo di lettura: 3 minuti

La vettura riporta in vita uno dei concept storici, la Autobianchi A112 Runabout, trasformandolo in una vettura esclusiva.

Bertone Runabout
Bertone Runabout – Foto credits Bertone media

Nel mondo auto il nome Bertone significa esclusività e bellezza. Nei suoi 112 anni di storia, infatti, il brand è stato protagonisti di alcuni tra i progetti più iconici a quattro ruote come, solo per citarne alcune, l’Alfa Romeo Montreal, la Lamborghini Countach o la Lancia Stratos. Adesso, uno dei carrozzieri più apprezzati al mondo, ci riprova con la nuova Bertone Runabout, supercar che si ispira alla concept Autobianchi A112 Runabout che Marcello Gandini disegnò nel 1969, considerata l’antenata della Fiat X1/9.

Un progetto esclusivo, che sarà realizzato in pochissime unità e che vedrà i primi esemplari entrare in produzione nei prossimi messi per essere consegnati durante il 2026 a tutti coloro che avranno sborsato circa 350.000 euro tasse escluse, vale a dire il prezzo di questa creazione che rappresenta il primo modello della linea Bertone Classic.

La supercar che arriva dal passato

La nuova Bertone Runabout, al posto della piattaforma della Fiat 128 utilizzata dall’originale, è stata progettata su un telaio moderno. Le cui proporzioni generali sembrano essere simili a quelle di una moderna Lotis ma con un carrozzeria decisamente più spigolosa di provenienza non meglio specificata. Le proporzioni generali, guardando queste prime foto, sembrano essere molto simili a quelle di una Lotus ma la carrozzeria appare molto più spigolosa. Il design, considerato un elemento chiave del progetto, è stato rielaborato mantenendo alcuni degli spunti della Runabout originale. Come l’arco di protezione, la carrozzeria divisa orizzontalmente da un elemento scavato ed il parabrezza basso che devia i flussi d’aria.

La nuova Bertone Runabout
La nuova Bertone Runabout – Foto credits Bertone press

Altra caratteristica che la accomuna al passato, poi, c’è la verniciatura argento e arancio. L’elemento di modernità, invece, è rappresentato dai gruppi ottici a scomparsa così come dal frontale. Inoltre la zona posteriore è stata semplificata mantenendo le griglie a copertura del motore. Altra differenza sostanziale rispetto al concept di fine anni ’60, poi, è che questo modello può essere ordinato in due diverse configurazioni. La prima è la barchetta, un modello scoperto e senza tetto. Mentre l’altra versione proposta è la targa, vale a dire una variante che offre il tetto removibile e che si rivolge a tutti coloro che amano la versatilità senza rinunciare allo stile.

Se la concept di 60 anni fa, però, si basava su un motore 1,1 litri da 55 CV, la vettura moderna aumenta decisamente gli standard prestazionali. E lo fa puntando su un motore V6 da 500 CV che, anche senza i dati forniti dall’azienda, la rende una supercar dalle prestazioni importanti. Per gli interni, invece, Bertone Runabout, offrirà un mix tra vintage e modernità. Progettata per due occupanti, l’abitacolo infatti è stato realizzato con il chiaro intento di enfatizzare l’esclusività con una disposizione dei sedili quasi spalla a spalla. Inoltre, a differenza del suo predecessore del 1969, ora la vettura include l’accesso laterale. Un modello, quindi, che sembra uscito direttamente dal passato ma che non manca di strizzare l’occhio alla contemporaneità. Puntando sul fascino vintage e su un design senza tempo ma reinterpretato per l’era moderna.