Bonus contro il caro carburante, arrivano i primi rimborsi: ecco dove esiste già
In Bulgaria il Governo eroga un bonus per contrastare l’innalzamento del costo del carburante: ecco come funziona.

Lo scoppio della guerra in Medio Oriente ha portato a un innalzamento incontrollato dei carburanti, sia diesel che benzina, arrivati ormai a prezzi altissimi sforando anche la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Un rincaro, quello dei carburanti causato dalla guerra in Medio Oriente, che ha costretto i Paesi Europei a correre ai ripari. E a prendere provvedimenti per mitigarne l’effetto sulle tasche delle famiglie.
Ma se in Italia, per cercare di contenere i rincari, il Governo ha approvato il taglio delle accise, prorogato fino al 1° maggio, per mitigare gli effetti del caro carburante, in altri Paesi europei sono state attivate altre misure. Come la riduzione della tassazione, il blocco dei prezzi o l’utilizzo delle riserve energetiche. Tra le varie misure, poi, c’è quella della Bulgaria. Che ha deciso di concedere un vero e proprio rimborso mensile, pensato per tutelare le fasce economicamente più deboli dai rincari del prezzo del carburante.
Il bonus contro il caro carburanti
Una misura, quella adottata dalla Bulgaria a partire dal prossimo 15 aprile, che verrà erogata su base mensile e che ammonta a 20 euro. Una cifra che, parametrata sul costo della vita locale che è tra i più bassi in tutta Europa, rappresenta un sostegno importante per gli automobilisti. Il bonus, inoltre, verrà accreditato direttamente sul conto corrente degli aventi diritto, ma per usufruirne bisognerà rispettare alcune condizioni.
Affinché il bonus scatti, infatti, devono verificarsi delle precise condizioni di mercato. La misura è quindi vincolata al fatto che il prezzo medio del gasolio deve infatti essere pari ad almeno 1,60 euro al litro per tre giorni consecutivi. Una circostanza che, dopo la crisi in Medio Oriente, si sta verificando. Ma che prima dello scoppio della guerra era una rarità visto che la Bulgaria ha un prezzo del carburante tra i più convenienti nel Vecchio Continente. Che prima della crisi energetica si attestava a circa 1,4 euro al litro.

Per quanto riguarda invece i requisiti economici, invece, il richiedente del bonus dovrà essere in possesso di un veicolo (di proprietà o in leasing). Oltre ad avere un reddito annuo nel 2025 fino al doppio della soglia di povertà ed essere in regola con il pagamento delle tasse e delle multe. Stando alle stime del Governo bulgaro, ad oggi, a rientrare nei parametri per richiedere il bonus sono circa 1,38 milioni di persone, tutti in possesso dei requisiti per accedere al bonus carburante previsto.
Inoltre i cittadini che già beneficiano di misure di assistenza sociale vedranno i 20 euro del bonus accreditati automaticamente nel proprio conto corrente. Mentre per gli altri sarà necessario presentare una domanda utilizzando i canali telematici predisposti dal Ministero locale proprio per gestire la mole di richieste. Una misura, quella della Bulgaria, che potrebbe essere presa ad esempio anche da altre nazioni per contrastare una situazione che sta mettendo alle corde gli automobilisti europei. Costretti a fare i conti con aumenti e prezzi alle stelle.