Bonus-malus, tutto quello che c’è da sapere

Angelo Caprio
  • Autore specializzato in Normative
19/02/2024
Tempo di lettura: 4 minuti

Il premio assicurativo di una polizza RC Auto viene calcolato anche attraverso il sistema bonus-malus. Scopriamo di cosa si tratta e qual è il suo funzionamento

Sinistro tra due auto
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Le compagnie assicurative per stabilire l’entità del compenso annuale che il cliente deve versare periodicamente per la sottoscrizione di una obbligatoria polizza di responsabilità civile per auto, si basano su diversi criteri. Tengono conto della provincia di residenza con relativa propensione a sinistri su base statistica, dei massimali, della franchigia, delle coperture addizionali e soprattutto dello storico dell’automobilista. Quest’ultimo aspetto viene sintetizzato e gestito con il cosiddetto sistema bonus-malus.

Che cosa prevede il sistema bonus-malus

Auto in viaggio
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Il meccanismo del bonus-malus è molto semplice ed efficace. Consente di premiare gli automobilisti virtuosi che raramente sono responsabili di incidenti stradali mentre penalizza chi è poco attento. Attraverso un calcolo particolare si assegna all’automobilista una classe di merito (a chi sottoscrive per la prima volta una polizza RCA viene data la classe di merito numero 14). Le normative attuali prevedono complessivamente 18 classi di merito. La numero 18 è la peggiore e impone un premio assicurativo più elevato dovuto a un numero considerevole di incidenti causati negli ultimi anni. Invece, la classe numero 1 è la migliore ossia quella che identifica l’automobilista virtuoso che difficilmente è responsabile di incidenti.  Ovviamente la prima classe di merito è quella che richiede il premio più basso in assoluto a parità di altri fattori.

Cosa succede in caso di incidente

Quando viene causato un incidente stradale il meccanismo impone una penalizzazione, il cosiddetto malus. In pratica, scatta un aumento di due classi a partire dall’anno successivo a quello in cui avviene il sinistro. Questo si traduce in una maggiorazione del premio assicurativo. Se gli incidenti causati dovessero essere più di uno, il primo prevede un aumento di due classi e di tre per i successivi. Tale procedura viene attuata per incidenti che avvengono nello stesso anno solare oppure in quello precedente.

È importante sottolineare che il malus si attiva soltanto se c’è una responsabilità superiore al 50%. In caso di concorso di colpa per cui c’è una responsabilità esattamente al 50% tra le due parti, non scatta il malus ma c’è una segnalazione che verrà riportata sull’attestato di rischio. Quest’ultimo è il documento che rappresenta lo storico del guidatore e quindi riporta la classe di merito.

E il bonus

Questo sistema penalizza quando viene causato un incidente ma si dimostra benevolo con chi ha un atteggiamento virtuoso alla guida. In particolare, l’assicurato viene premiato con una classe di merito inferiore (bonus) rispetto a quella di partenza se nell’anno precedente a quello di sottoscrizione della polizza non si è reso responsabile di un sinistro.

Bonus-malus e attestato di rischio

L’attestato di rischio è il documento che riassume lo storico di un automobilista. Tuttavia ne racconta soltanto gli ultimi cinque anni. Prima del 2015 andava obbligatoriamente presentato per ottenere un preventivo da una compagnia mentre oggi questo non è più necessario grazie al percorso di digitalizzazione che sta riguardando un po’ tutti gli ambiti. Nello specifico, l’attestato di rischio è diventato elettronico a partire dal primo luglio 2015 per cui lo si può consultare sul web.

La normativa, infatti, obbliga la compagnia con cui si è stipulato il contratto assicurativo RCA di caricare sull’apposita piattaforma online l’attestato di rischio entro 30 giorni dalla scadenza della polizza. In questo modo l’assicurato potrà rivolgersi a qualsiasi altra compagnia per richiedere e ottenere un preventivo.