Carburanti, arriva il nuovo taglio sulle accise ma solo per il diesel: ecco come funziona

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
28/07/2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Il Governo ha deciso di avviare una nuova misura che durerà fino al 6 agosto: ecco quanto costerà il gasolio ora.

Distributore benzina e diesel
Distributore benzina e diesel – Foto Shutterstock di Tartezy

Il prezzo dei carburanti, in Italia, sta toccando vette mai raggiunte prima. E con la crisi dello stretto di Hormuz ancora lontana dall’essere risolta ecco che il Governo ha deciso di intervenire nuovamente sul costo del carburante cercando così di dare un po’ di sollievo agli automobilisti stretti nella morsa degli aumenti.

Il Governo, infatti, dopo uno stop di un mese circa, ha deciso per un nuovo taglio delle accise sul costo del carburante. La misura, che sarà in vigore fino al 6 agosto, riguarderà però soltanto il diesel, il cui prezzo sarà ridotto di 17 centesimi al litro. Mentre per la benzina non ci sarà nessun taglio.

La misura del Governo

Fare il pieno, quindi, costerà quindi di meno, ma non per tutti. Il taglio del prezzo, infatti, riguarderà solo il diesel. Un ritorno sui propri passi, quello del Governo, che va contro le indicazioni dell’Unione Europea – che non vede di buon occhio le operazioni come i tagli delle accise – ma che si era resa necessaria per evitare salassi al distributore. Il nuovo taglio delle accise è dovuto alla nuova impennata dei prezzi dei carburanti visto che benzina e diesel hanno stabilmente superato i 2 euro al litro di media al servito, con picchi di 2,6 euro al litro in alcuni distributori.

La scelta di tagliare le accise solo sul diesel, però, non è certo casuale. Il Governo ha deciso così perché la maggior parte delle merci viaggi sui mezzi alimentati proprio con il gasolio. L’aumento del prezzo del carburante, quindi, avrebbe ripercussioni dirette non solo per gli autotrasportatori ma a cascata farebbe impennare anche i prezzi delle merci stesse, con aumenti ad ogni livello e non solo per gli automobilisti.

Carburanti, ipotesi aumento accise sul diesel
Carburanti, via libera alla modifica delle accise – Foto Shutterstock di Irene Miller

Ma c’è anche un altro motivo che ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte del taglio delle accise sul gasolio. Tradizionalmente questo tipo di carburante è sempre costato meno in Italia. Oggi, invece, non è così con gli aumenti che hanno portato il diesel a superare la benzina. Tagliare le accise su questo carburante, quindi, ha dietro anche una ragione psicologica facendo scendere, almeno nella maggior parte dei distributori, il prezzo sotto i 2 euro al litro.

Il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio comprende sia il taglio di 14 centesimi sull’accisa, la tassa fissa per litro di carburante pari a 0,673 euro al litro, sia la conseguente riduzione di 3 centesimi dell’Iva sui carburanti, la tassa percentuale del 22% sul prezzo di 1 litro, dato dal valore della materia prima più l’accisa. Per finanziare questa decisione, che durerà fino al 6 agosto, servono 125 milioni di euro. Con il Governo che ricaverà i soldi dall’aumento dell’Iva sui carburanti di maggio, dalle multe dell’Antitrust e dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

Più avanti, poi, il Governo sta ragionando sull’introduzione delle accise mobili, con un  meccanismo che prevede che gli extra redditi provenienti dall’IVA – derivanti dall’aumento dei prezzi – vengano utilizzati dal Governo, che ha guadagnato più del previsto, per finanziare operazioni come il taglio delle accise.