Carburanti, autostrade e assicurazioni: tutti gli aumenti del mondo auto per il 2026
L’anno appena iniziato porterà rincari in diversi settori del mondo automobilistico: ecco quali e a quanto ammontano.

Il 2026 che è appena iniziato rischia di essere un anno particolare per gli automobilisti. Quello appena iniziato, infatti, ha già visto diversi rialzi nel mondo a quattro ruote, con un conseguente esborso economico maggiorato per tutti i possessori di una vettura.
Per chi possiede e utilizza regolarmente un’automobile, infatti, saranno diverse le spese che incrementeranno: dall’aumento dei pedaggi autostradali, passando per l’allineamento delle accise sui carburanti fino all’aumento delle tasse sulle assicurazioni, il 2026 rischia di essere un vero e proprio salasso.
Tutti gli aumenti del 2026
Il 2026, quindi, si annuncia già in salita per gli automobilisti. Il primo rincaro subito in questo avvio di anno, infatti, è stato quello legato all’aumento dei pedaggi autostradali. A stabilirlo è stata una sentenza contraria della Corte Costituzionale, che ha vanificato gli sforzi del Governo per evitare questo rincaro. Ecco quindi che sulla maggior parte delle tratte autostradale percorse ogni giorno dagli automobilisti italiani si assiste già a un aumento medio dell’1,5%. Misura che riguarda tutte le concessionarie autostradali per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei relativi Piani Economico-Finanziari. Nessun aumento, invece, per le società Concessioni del Tirreno (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi. C’è, invece, una variazione pari all’1,925% alla concessionaria Salerno–Pompei–Napoli, oltre ad un adeguamento tariffario pari all’1,46% per la società Autostrada del Brennero.

Ma quello sui pedaggi non è l’unico aumento del 2026. Dal primo gennaio del nuovo anno, infatti, sono entrate in vigore le nuove disposizioni che puntano al riallineamento delle accise sui carburanti. Per effetto di queste, quindi, è stato applicato un aumento di 4,05 centesimi di euro per litro sulle accise del diesel e una riduzione di pari importo per quelle della benzina. Adesso per entrambi i carburanti le accise sono pari a 672,9 euro per 1.000 litri. Una decisione che porterà, quindi, gli automobilisti che circolano con auto alimentate a gasolio a spendere una cifra superiore. Mentre per coloro che circolano con vetture a benzina ci sarà un risparmio rispetto all’anno precedente.
L’altra novità che riguarda gli automobilisti è relativa alle assicurazioni. Queste, infatti, non aumenteranno in linea generale – almeno sulla carta – ma vedranno salire l’aliquota – dal 2,5% al 12,5% – sia per l’RC Auto relativa ai rischi di infortunio al conducente sia per il rischio di assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal primo gennaio 2026. Una misura che, stando alle stime, dovrebbe portare nelle casse statali 115 milioni di euro e che arriverà attraverso un maggior esborso degli assicurati che stipulano tale tipologia di polizza, attraverso un incremento delle tariffe. Incremento, anche se riguarda solo una garanzia accessoria, che arriva in un momento in cui le polizze assicurative sono piuttosto pesanti. Incrementi, quindi, che faranno salire la spesa degli automobilisti per le proprie automobili e che andranno a pesare sul portafogli in un periodo in cui, sempre più, avere un’auto sta diventando quasi un lusso.