Caro carburanti, lo sconto sul diesel prorogato fino al 5 settembre
Nuova proroga allo sconto sul prezzo del diesel, salito ancora. Allo studio anche altre misure per contrastare l’innalzamento dei prezzi.

L’innalzamento dei prezzi del carburante, sia benzina che diesel, non concede tregua. E così il Governo ha deciso di andare deciso verso una nuova proroga dello sconto sul diesel come soluzione “tampone” per pensare poi a un provvedimento più mirato proprio per fronteggiare il caro carburante che non sta facendo respirare gli automobilisti.
La decisione dell’Esecutivo, arrivata dopo un confronto tra la premier Giorgia Meloni, i vice Salvini e Tajani, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, è stata quindi quella di prorogare lo sconto di 17 centesimi al litro sul diesel fino al prossimo 5 settembre. Mentre confermato il mancato provvedimento per i prezzi della benzina.
Sconto prorogato fino al 5 settembre, poi nuove misure
La decisione del Governo, quindi, punta ancora una volta a mettere un freno all’impennata del costo del carburante. In particolare quello del gasolio. E arriva mentre i prezzi non sembrano voler arrestare la propria corsa. Tanto che, secondo le ultime rilevazioni, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,015 euro per ogni litro di benzina acquistato. E addirittura di 2,136 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,091 euro per litro per la benzina e 2,207 euro per il gasolio.
Una scelta da parte del Governo di prorogare lo sconto solo sul diesel praticamente inevitabile. Questo perché, a beneficiare del contributo del gasolio, non sono ancora oggi molti automobilisti che circolano grazie a questo tipo di carburante, ma soprattutto il trasporto merci su gomma. La maggior parte dei mezzi che trasportano le merci in tutto il Paese, infatti, è alimentato da questo tipo di carburante e non concedere una proroga dello sconto avrebbe significato per impennare il costo anche dei beni primari. Con ricadute importanti su tutto il Paese e sugli italiani.

Il Governo, però, è consapevole che non si potrà andare avanti all’infinito con il sistema di proroghe in atto fino ad ora. Per questo, infatti, sono già al vaglio ulteriori soluzioni valutando gli impatti delle misure sul complessivo di bilancio. Per il futuro, secondo fonti di governo, si stanno infatti studiando nuove modalità di sostegni contro il caro carburante non universali, ma “selettivi sulla base del reddito”.
Insieme alla proroga fino al prossimo 5 settembre, poi, è stato prorogato – con conclusione sempre entro la stessa data – anche il credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese di autotrasporto. Un ulteriore aiuto per cercare di concedere un po’ di respiro anche alle aziende, strette nella morsa dei rincari così come gli automobilisti. Nel provvedimento approvato, infine, c’è poi un nuovo meccanismo di acconto fiscale delle tasse sui dividendi anticipati, destinato ai grandi gruppi energetici. Tutte soluzioni che consentiranno all’Italia di respirare un po’ in attesa di nuovi strumenti e idee che possano sistemare una situazione diventata ormai insostenibile.