Chrysler, dopo il successo di vendite, Marchionne pensa alla Cina per la Jeep

Le vendite del marchio Chrysler sono arrivate a toccare quota 2,4 milioni , per Marchionne l’obiettivo è quindi centrato e sull’onda di questo successo pensa di spostare parte della produzione Jeep in Cina.

Ad Auburn Hills, hanno davvero di che festeggiare al momento, visto che il brand americano automobilistico, controllato al 58,5% dalla Fiat quest’anno arriverà a vendere ben 2,4 milioni di automobili in tutto il mondo, e pensare che solo pochi anni fa il gruppo a stelle e strisce era praticamente fallito.

Fino al mese di settembre gli impianti industriali dell’azienda automobilistica americana aventi sede negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, hanno prodotto 1,8 milioni di automobili, aumentando la produzione rispetto allo scorso ano del 22% circa.

Nel frattempo la Fiat sta pensando di cominciare a programmare la produzione dei veicoli brandizzati Jeep anche in Cina e il gruppo del Lingotto potrebbe, a questo punto, decidere di avviare la produzione di tutti i modelli del marchio nel paese del Dragone, tranne ovviamente il Wrangler, che come più volte affermato dallo stesso Marchionne continuerà a essere prodotto negli stabilimenti di Toledo in Ohio.

Attualmente la produzione negli impianti di Toledo è ferma da agosto, per la ristrutturazione degli impianti stessi sono stati investiti qui 500 milioni di dollari per consentire l’allestimento della nuova generazione della Jeep Liberty, la cui produzione dovrebbe partire già dal prossimo anno. In Ohio si parla di 1100 nuove assunzioni in vista al previsto aumento della produzione.

Se volete essere aggiornati per tempo su tutte le novità del gruppo Fiat, Chrysler compresa, non dovete far altro che continuar a seguirci, sempre qui, sulle vostre affezionate pagine di Automobili 10.

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