Classe ambientale auto: novità normative e come riconoscerla

Laura Scarpellini
  • Laurea in in architettura d'interni
05/03/2024
Tempo di lettura: 3 minuti

La classe ambientale della propria vettura risulta essere tra le informazioni fondamentali da acquisire, soprattutto quando si è in procinto di accedere nelle zone urbane a traffico limitato. Vediamo dove reperire velocemente tale informazione, per evitare spiacevoli multe e sanzioni.

Classe ambientale auto: novità normative e come si riconoscerla
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Classe ambientale auto: di cosa stiamo parlando

Tra le varie caratteristiche della vettura in nostro possesso, quella che sicuramente ha preso sempre più importanza tanto da andare a determinarne l’acquisto, è la classe ambientale. La circolazione specie nei centri urbani, è soggetta a restrizioni periodiche o zonali, in base ai veicoli più o meno impattanti a livello ambientale.

Tale informazione è facilmente reperibile andando a consultare  il libretto di circolazione. Infatti tale caratteristica la troveremo essere indicata in base al codice di riferimento, delle normative europee in essere. Il codice che sta ad indicare la classe ambientale è compreso tra Euro 1 e Euro 6, facendo riferimento alle direttive imposte dal 1993.

L’impatto ambientale dei motori ha imposto con il passare degli anni, regole che sono divenute nel tempo sempre più rigide. Infatti le valutazioni che ne determinano la classificazione si basano in prevalenza sui valori di ossidi di azoto (NOx) e dell’anidride carbonica (CO2), prodotta durante il funzionamento del motore.

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Libretto di circolazione e classe ambientale: ecco dove trovare le informazioni

Nella maggior parte dei casi nel cassetto del cruscotto della nostra vettura trova posto la documentazione del mezzo, tra cui si annovera anche il libretto di circolazione. Proprio  su tale documento si potrà facilmente individuare la classe ambientale riportata al punto V.9 per i veicoli di fresca immatricolazione, e nel riquadro 2 per quelli invece che vanno per i 20 anni di vita.

Resta comunque sempre valido il riferimento digitale del Portale dell’automobilista, dove  è possibile andare a reperire le specifiche del proprio mezzo, andando semplicemente ad inserire la targa, nella sezione specifica. sarà bene altresì andare a operare una controprova dell’effettiva classificazione ambientale, verificando il dato sulla carta di circolazione, al fine di evitare spiacevoli multe nei giorni o nelle zone interdette per restrizioni ambientali.

Qui si potrebbe anche andare a conoscere la sottocategoria di appartenenza, fino a trovare indicata anche la normativa di riferimento come ad esempio la 83/351 CE rif. 91/441 CE , invece della classe ambientale, oppure entrambe le specifiche.

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Quali sono le classi ambientali

Ormai anche in gran parte delle città italiane stanno entrando in vigore regole sempre più rigide, in merito alla circolazione di veicoli che presentino un’elevata emissione d’inquinanti. Le soluzioni che stanno prendendo sempre più spazio sono quelle che prevedono la circolazione di mezzi a basso impatto ambientale come le auto ibride, elettriche o endotermiche.

Oggi  possiamo trovare in circolazione ben 7 categorie principali che partono dalla pre- Euro ( Euro 0), dove vanno a collocarsi quei veicoli privi di  dispositivi volti al controllo delle emissioni, fino alla recente Euro 6a, b, c, e d-Temp. Ormai per il prossimo anno si è già in attesa dell’ultima evoluzione di classificazione ambientale, che ci porterà a fare la conoscenza con il nuovo standard Euro 7.