Come funziona davvero il Velocar, il radar più temuto del momento

Leonardo Pieraccioni, con la sua consueta simpatia, di recente ha postato un video su Instagram in cui si chiedeva in sostanza cosa fosse e come funzionasse esattamente il Velocar; ovviamente era un contenuto ironico, ma comunque dare qualche spiegazione può tornare utile a molti.

Pieraccioni
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Quanto dura il Velocar? Ti guarda e ti segue, c’è chi dice per 30 metri, c’è chi dice per 50 metri. Il mi’ zio è convinto che ti segua fino a casa. La mia domanda è: quando ti prende il Velocar. E quando ti lascia?

Questo in sintesi quanto detto da Pieraccioni e al netto dell’ironia, che non lo abbandona neanche al momento di aver preso una multa per eccesso di velocità, emerge quella che è in effetti un po’ di confusione o forse solo di legittima curiosità.

Velocar, è un’azienda di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, attiva nella produzione di dispositivi elettronici per il controllo stradale. In sostanza al suo debutto il dispositivo di punta di quest’azienda era considerato un concorrente dell’allora temutissimo T-Red prodotto invece da Kria.

La rivoluzione del T-Red

Pieraccioni, ti spieghiamo come funziona il Velocar
Autore: montagfreitag34 / Pixabay

La rivoluzione innescata dal T-Red ha aperto la strada a numerosi prodotti per certi versi simili, almeno concettualmente, tra questi il Red & Speed prodotto dalla Velocar e che è stato approvato dal nostro Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti nel 2008.

Quello che Pieraccioni (e non solo lui) chiama Velocar è uno strumento dalla doppia funzionalità, in grado di rilevare sia la velocità sia un eventuale passaggio con il semaforo rosso (ma mai le due cose insieme).

Dal suo debutto, come è normale che sia, questo apparecchio è stato più volte oggetto di aggiornamenti, oggi il Velocar Red & Speed, indicato in genere con l’acronimo VRS o VRS-EVO (nel caso di quello di ultima generazione) fa parte di una famiglia di apparecchi messi al servizio delle polizie municipali.

Come funziona davvero il Velocar

Nel filmato di Pieraccioni il noto regista e attore non rivela se abbia preso una multa o se il malcapitato sia qualche suo collaboratore, amico o parente. Vista la sua frase: “Quando ti prende e quando ti lascia?” si pensa che il suo riferimento sia comunque alla velocità media. Per la quale si usa il modello indicato con la lettera M, il modello utilizzabile per la sola rivelazione della velocità puntuale è invece indicato con la lettera R, che poi sta per Radar.

A ogni modo, i due strumenti hanno caratteristiche simili e montano le medesime ottiche. Sono entrambi utilizzabili in due configurazioni che sostanzialmente differiscono solo per l’ottica, che può essere da 35 o da 50 mm.

Entrambi, come ogni altro strumento, devono essere sottoposti a verifiche periodiche e un’attenta taratura, con cadenza almeno annuale.

Il “Velocar” tornando sempre alle battute di Pieraccioni, non ti segue fino a casa, ovviamente lo strumento è fisso, saldamente ancorato, spesso ad un’altezza massima di 7,5 metri.

Rispetto agli Autovelox però questo dispositivo è molto più sofisticato ed è in grado di rivelare infrazioni fino a 34 metri di distanza dalla sue telecamera. Se si pensa che in genere ne vengono installati più d’uno, a distanza tra i 500 e i 1500 metri è chiaro come sfuggire a questi occhi elettronici sia davvero difficile.