Come funzionano i bonus e i malus nelle assicurazioni auto

Quello delle assicurazioni auto è senza dubbio un tema molto delicato e sentito, considerando che in Italia viaggiano in automobile milioni di cittadini, alle prese quotidianamente con le normative riguardanti proprio questo “settore” dalla grande valenza economica.

In questo post cerchiamo di mettere un po’ d’ordine relativamente al funzionamento delle assicurazioni auto ed in particolar modo ad eventuali proposte di intervento sul sistema Bonus Malus.

Cos’è il sistema Bonus/malus? Ogni assicurazione automobilistica si fonda su quella che viene identificata come “classe di merito”, classe che si evolve in base al comportamento dell’automobilista. Il sistema Bonus Malus si fonda su regole evolutive delineate nel 1993 (c.d. modello CIP 93).

Il sistema è costruito in maniera tale per cui viene assegnata una classe di merito alla prima polizza stipulata (la 14 classe) che scala di anno in anno in dipendenza da eventuali incidenti causati dal proprietario della polizza. Il 92% delle persone in Italia riescono a far scivolare la classe di merito in modo agevole, non causando appunto incidenti, e secondo le proiezioni, in meno di 20 anni si potrà ottenere una concentrazione di oltre il 90% di assicurati nelle prime 3 classi e con un sostanziale ridimensionamento della differenza di premio tra assicurati in 1° classe e quelli in classe 14 (classe di ingresso).

La classe di merito attesta dunque la buona/cattiva condotta dell’assicurato che si basa però su regole ormai vecchie che non prendono in considerazione il “profilo di rischio”. Si potrebbe dunque verificare la situazione per cui anche l’automobilista virtuoso, non sia premiato con un costo inferiore di polizza.

Si auspica quindi un ripensamento del sistema, basato su uno studio tecnico-attuariale, in grado di  considerare il mutato contesto normativo ed economico, e che rispecchi nel prezzo le condotte (virtuose o meno virtuose) effettivamente tenute dagli automobilisti.

Ciò che ci si aspetta dunque da questo momento in poi è l’affrontare il discorso assicurazioni auto con un piglio più “attuale” in modo tale da offrire un servizio davvero basato sul merito e rispettando le dinamiche economiche e normative attualmente in vigore.

A lanciare la proposta di “seduta ad un tavolo” per la creazione di una proposta parlamentare è l’Isvap, l’istituto delegato a vigilare sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. E se nella promessa c’è la soluzione, non ci resta che attendere!

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